“Bergamo è un campo difficile un po’ per tutti, poi quando vengono le grandi c’è una atmosfera particolare che permette ai giocatori di fare prestazioni come quella di ieri“.

Spiega così la grande partita dell’Atalanta che ieri allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia ha travolto 4-1 l’Inter, il tecnico dei bergamaschi, Gian Piero Gasperini: “quando c’è stato il rigore a inizio ripresa sembrava incredibile essere sull’1-1 visto l’andamento del primo tempo e con la possibilità per l’Inter di ribaltare la partita – prosegue il mister ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai RadioUno – la forza maggiore della squadra è stata quella di non disunirsi e aver continuato a giocare, poi siamo stati premiati ed è venuta fuori questa partita“. Sulla partenza un po’ in sordina dell’Atalanta, Gasperini aggiunge: “le motivazioni pesano, essere usciti in quel modo in Europa League, in una gara simile a quella di ieri, ha lasciato dei segni anche se abbiamo provato subito a reagire. Avevamo lavorato molto per andare in Europa e uscire così indubbiamente qualche segno lo ha lasciato“.

Con la squadra ora ottava a 18 punti, Gasperini parla di obiettivi stagionali: “questo è un campionato difficile e molto equilibrato con una classifica cortissima, un mese fa eravamo quartultimi e in un mese abbiamo ribaltato il campionato. Ci sono molte squadre rinforzate e per gli obiettivi vedremo più avanti, l’importante è arrivare a marzo nelle condizioni di ora e poi conterà molto il valore e la condizione. Sarebbe magari più opportuno riequilibrare le risorse verso squadre come l’Atalanta che fa sempre risultati ma non ha mai un premio e deve sempre vendere i giocatori e questo non ti permette mai di alzare l’asticella. L’Atalanta dà la possibilità, con gli investimenti in strutture e nel settore giovanile, di fare un discorso diverso rispetto alle società della sua fascia. In un anno e mezzo abbiamo perso 8 titolari, se dobbiamo pescare dal settore giovanile andiamo su diciottenni ed è presto, ci vuole un momento per ricostruire con giovani di valore ma che sono troppo giovani“. (ADNKRONOS)
