L’Atalanta ha smesso di essere una sorpresa del calcio italiano, diventando negli ultimi anni una bella realtà. Il ‘maestro’ Giampiero Gasperini guida un gruppo talentuoso e affiatato, in grado di stupire tanto in Italia quanto in Europa, composto da un mix equilibrato di giocatori d’esperienza e giovani dal grande potenziale. In quest’ultima categoria ricade Bryan Cristante, talento che ha rischiato di perdersi al Benfica ma ormai rigenerato dalla cura Gasperini. Per Cristante e l’Atalanta questa è una stagione di grandi emozioni, di quelle che solo il calcio europeo sa regalare. Il cammino in Europa League della ‘Dea’ è stato elettrizzante con successi su big internazionali del calibro di Everton e Lione. Nel primo turno della fase eliminatorio, i ragazzi di Gasperini affronteranno il Borussia Dortmund, avversario ostico ma che con la concentrazione e l’entusiasmo giusto non sembra poi così proibitivo da superare. A svelarlo è lo stesso Cristante ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’:
“fare l’Europa con l’Atalanta significa vivere in un’altra dimensione: partite come quella sul campo dell’Everton sono impossibili da sbagliare. Tifosi in aeroporto? Che emozione! E per avere vinto il girone di Europa League. Mi chiedo cosa succederebbe se dovessimo vincerla. Borussia Dortmund? Nella sfiga abbiamo la fortuna di giocare con una grande: se passi, l’impresa è epica. Per me partiamo 50 e 50. Anche perché il calcio di Gasperini è il più europeo d’Italia: moderno e intenso”.
Il talento italo-canadese l’Europa l’ha già vista, anche se in situazioni differenti con il Milan, esperienza che gli ha regalato sicurezza e maturità:
“esordio in Champions League con il Milan? Mentre mi alzavo dalla panchina Ibrahimovic mi diceva: ‘Vai tranquillo’. Io non capivo nulla ed è stato meglio così: testa libera e via. Quando a 18 anni ho esordito in campionato ormai ero un veterano”.
E per il futuro? Se Bryan Cristante continuerà a giocare così (già 7 gol nella prima metà di campionato), in estate diverse squadre busseranno alla porta dell’Atalanta. Cristante sembra avere però le idee chiare:
“La mia estate di mercato dipenderà dai prossimi cinque mesi con l’Atalanta. Ma non escludo la Premier League un giorno: mi piace e mi pare adatta alle mie qualità tecniche e fisiche”.
