
Parole importanti, che sgombrano il campo da qualsiasi critica o presunta allusione di ogni tipo. Le dichiarazioni del procuratore capo di Udine De Nicolo mettono a tacere le poche malelingue che avevano provato ad infangare la memoria di Davide Astori, alludendo alla possibilità che il calciatore avesse potuto assumere sostanze illecite. De Nicolo invece ha escluso questa possibilità, sottolineando all’Ansa come la stanza del difensore viola fosse perfettamente in ordine:
“La stanza era assolutamente in ordine. Non è stato trovato niente che ci facesse inquadrare il fatto come un’assunzione di sostanze che potrebbero aver provocato la morte. In ogni caso si tratta della morte di un ragazzo giovane di 31 anni e faremo tutti gli accertamenti che si possono fare. Sembra che non abbia sofferto, come se fosse morto nel sonno. Questo rende inesplicabile la cosa accaduta a una persona così giovane”.
