Nella mattinata di oggi, i principali referenti dei gruppi ultras della Juventus sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Torino. Le accuse sono molto gravi: associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.

La Juventus subiva una sorta di ricatto: una maggiore concessione di biglietti (da rivendere a prezzo maggiorato e dai quali trarne profitto) alla tifoseria o il ritorno a ‘vecchi metodi‘ che avrebbero potuto danneggiare la società. “Prevaricazione sugli altri tifosi in curva e svariate azioni intimidatorie, fuori e dentro lo stadio – scrive il Gip Rosanna Croce del Tribunale di Torino – con affissione in luoghi visibili, come cavalcavia e muri, di scritte oltraggiose e discriminatorie, sciopero del tifo, contestazioni alla squadra, intonazioni di cori discriminatori e denigratori, che comportavamo la chiusura della curva Sud per due giornate (di cui una in sospensiva) e l’irrogazione di multe alla società. […] Costringevano la Juventus s.p.a. nella persona dello ‘Slo’ (responsabile della tifoseria, ndr) Pairetto, a concedere, quali agevolazioni non dovute, la possibilità di avere, fuori dai circuiti di vendita ufficiale, 25 abbonamenti, a pagamento, ai cd. ‘striscionisti’, (agevolazione rifiutata dai Drughi ed accettata daTradizione e Nucleo 1985) e, per le partite fuori casa e nelle competizioni di Uefa, a pagamento, circa 300 biglietti per tutti i gruppi, biglietti poi rivenduti a prezzi maggiorati rispetto alla tariffa ufficiale e, per i Drughi, cessione condizionata alla sottoscrizione della tessera dei Drughi, così procurandosi un ingiusto profitto con danno alla Juventus“.

Sull’argomento è intervenuto l’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi che ai microfoni dell’Adnkronos ha spiegato: “il fatto di minacciare incidenti allo stadio se non vengono accontentati gli ultras è un vero e proprio ricatto che si fa alle società di calcio e quindi non è giusto poi fare multe alle società nel caso in cui avvengono incidenti. Si dovrebbe invece infoltire la curva di polizia per gestire meglio situazione e tutelare le società. Per me la responsabilità oggettiva funziona poco, le società devono essere protette dalla federazione. Bisogna eliminare le armi di ricatto, quindi penalizzare non le società ma i tifosi. Le società sono un po’ prigioniere e poco protette dalla federazione“.
