Lo ‘scooter’ si è ufficialmente ritirato: Arjen Robben, il calciatore in grado di correre a 37 km/h, è pronto a cambiare sport

Robben ha ufficializzato l'addio al calcio, l'olandese si prepara per una nuova fase della sua vita. E' stato un grandissimo campione

Arjen Robben è stato uno dei calciatori più importanti degli ultimi anni, si è messo in mostra grazie alle sue qualità tecniche. Adesso ha ufficializzato l’addio al calcio, il suo nome è stato legato principalmente al Bayern Monaco. “Mi sarebbe piaciuto salutare da giocatore in uno stadio pieno, ma anche questo è bello. Da parte mia, un enorme grazie a tutti coloro che hanno un cuore affettuoso per Groningen”, ha detto il calciatore visibilmente emozionato. E’ arrivato anche il ringraziamento di Mark-Jan Fledderus, direttore tecnico del Groningen: “grazie per tutto quello che hai fatto per il club l’anno scorso, ma non credo che questo sia un addio”. Nel prepartita di Groningen-Waalwijk l’olandese è stato omaggiato dallo stadio con tanti striscioni, ai bambini sono state distribuite maglie con la scritta ‘grazie Robben’.

La storia di Robben

Robben
Foto di Philipp Guelland / Ansa

Arjen Robben è un ex calciatore olandese. Si è messo in mostra per la sua qualità del punto di vista tecnico, la sua specialità era quello che adesso è diventato il ‘Tir a gir’, era bravissimo a rientrare sul suo piede sinistro, il suo ruolo preferito era quello di esterno a destra. Era velocissimo, secondo una stima effettuata dalla FIFA, durante il Mondiale 2014 ha toccato una punta di 37 km/h, record per un calciatore. E’ stata considerata una delle ali più forti di sempre, nel corso della carriera ha vestito le maglie di Groningen, PSV, Chelsea, Real Madrid e Bayern Monaco, è riuscito a vincere numerosi titoli nazionali. Con la maglia della nazionale olandese ha partecipato a tre Europei e tre Mondiali, diventando vicecampione del mondo nel 2010.

Robben è stato considerato un fenomeno anche dal punto di vista atletico, nonostante qualche infortunio di troppo durante la carriera. E’ stato soprannominato dai tifosi del Groningen ‘lo scooter’, ovviamente per la sua impressionante accelerazione.

Jan Van Dijk, il suo primo tecnico aveva raccontato: “fisicamente era una forza della natura, imprevedibile il modo in cui sarebbe scattato e come. Aveva una partenza da fermo bruciante, fulminea. Accompagnata da un dribbling secco, a volte anticipato da una finta. Sempre diversa. Impossibile non restare conquistati dalle sue qualità. Ma la cosa più sensazionale era quando partiva in progressione. Non c’era modo di fermarlo: se non con una fucilata alle spalle”. Robben si prepara per una nuova carriera, dalla vita privata ad altre sfide: “può darsi che stiamo andando in quella direzione, sono aperto a questo. Gioco a padel 3 o 4 volte a settimana e, al momento, non sento l’ambizione e la necessità di continuare come allenatore, direttore tecnico, analista o qualcosa del genere”. L’intenzione è quella di aprire con la moglie un centro di padel per alimentare ancora di più la sua nuova passione.

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