E’ sempre più vicino l’inizio del Mondiale in Qatar del 2022, manca meno di un mese all’esordio di una competizione che si preannuncia spettacolare. Non parteciperà l’Italia, la squadra di Roberto Mancini non è riuscita a qualificarsi, gli azzurri sono stati eliminati dopo la clamorosa sconfitta contro la Macedonia. Sono tre le favorite alla vittoria finale: Francia, Argentina e Brasile.
Non sono da escludere colpi di scena, in particolar modo è sempre più incerta la partecipazione dell’Iran. La squadra rischia l’esclusione per due motivi: il comportamento nei confronti delle donne e la questione della guerra tra Russia e Ucraina. Gli ultimi borbardamenti russi sulle città ucraine sono stati realizzati in gran parte con droni di fabbricazione iraniana e questo potrebbe peggiorare i rapporti dell’Iran con i Paesi Occidentali.
Inoltre non si placano le violenze dopo la morte di Mahsa Amini, una giovane donna iraniana arrestata per una ciocca di capelli fuori dal velo e poi deceduta per le percosse subite. Le donne sono scese in piazza per rivendicare la libertà. Inoltre in Iran non è previsto un divieto ufficiale per l’ingresso delle donne allo stadio, ma spesso viene negata la possibilità di entrare allo stadio. E’ un’altra questione che ha portato tante proteste.

L’Iran rischia, dunque, l’esclusione dal Mondiale e le squadre in corsa per il ripescaggio sono Emirati Arabi e Italia. In tanti continuano a sponsorizzare la candidatura dell’Italia, l’ultimo in ordine di tempo è stato Paolo Zampolli, membro del ‘The Kennedy Center’, che ha scritto una lettera a Gianni Infantino, presidente della Fifa: “ancora una volta il mondo aspetta una sua azione da leader per escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo. Con il primo ministro inglese Boris Johnson avete preso posizione contro la Superlega. Quello che ruota attorno alla Fifa non dovrebbe essere oscurato da notizie politiche negative per i miliardi di fan di tutto il mondo. Notizie che potrebbero influenzare il buon lavoro che lei e lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani avete compiuto”.
“Tra i corridoi delle Nazioni Unite e di Washington c’è una sincera preoccupazione. Come forse saprete, il 22 settembre l’Ohchr, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha analizzato la risposta violenta delle forze di sicurezza alle proteste in Iran. Ha anche affrontato il tema delle restrizioni alle comunicazioni che interessano telefoni fissi e mobili, Internet e le piattaforme dei social media. Molti iraniani sono stati uccisi, feriti e detenuti durante le proteste scoppiate in seguito alla morte in custodia della 22enne Mahsa Amini”.
Infine la richiesta: “in qualità di rappresentante del presidente per il calcio al Consiglio per lo sport, il fitness e la nutrizione, dico che questa posizione potrebbe minare ulteriormente la sua posizione. A livello personale, ma non sono il solo. Sogno e sono fiducioso di vedere ai Mondiali l’Italia giocare contro l’Inghilterra dopo la squalifica dell’Iran. Da quanto ho capito, l’Italia è la prima tra le eslcuse nel ranking Fifa”.
