
Dopo l’aneddoto su Cristiano Ronaldo e Irina, Ancelotti svela un altro curioso retroscena al Financial Times: questa volta è una curiosità sulla sua permanenza a Londra, sponda Chelsea. A detta di tutti i suoi giocatori, Ancelotti, nonostante sembri buono e tranquillo, nello spogliatoio sa come farsi sentire.

La disciplina è un aspetto fondamentale per l’allenatore ex Milan e Dider Drogba l’ha appreso a sue spese:” la felicità sta nel lavoro e nel rapporto con i giocatori. Non mi interessa quello che dice la stampa . Ci sono cose sulle quali si può essere flessibili con i giocatori e altre no. Se un mio giocatore mi dice: ‘mister, abbiamo una settimana dura, possiamo rimanere a letto un’ora in più?’, io dico ok. Ma quando abbiamo una riunione pre-partita il giocatore deve essere puntuale. Ai tempi del Chelsea avevo fissato un incontro alle 10.30 e Drogba non c’era. Non so se per colpa del traffico o cosa, arrivò alle 11.00. La partita non la giocò”.

