L’allenatore dona il midollo al figlio, malato di leucemia: Simone Pavan, è la partita più importante della sua vita

E' un momento difficile per l'allenatore Simone Pavan, tra poco più di una settimana giocherà la sua partita più importante

Il calcio, in alcuni casi, può e deve mettersi da parte. La vita è il bene più importante e deve essere messo in primo primo, anche e soprattutto quanto riguarda le persone più care. Non è un momento facile per l’allenatore Simone Pavan, ex calciatore e protagonista anche come allenatore. Dovrà occuparsi di una situazione seria e che non riguarda il mondo del pallone. Secondo quanto riporta ‘Il Resto del Carlino’ tra poco giocherà una partita molto importante donando il midollo al figlio, malato di leucemia. “Mio figlio ha bisogno del suo papà”, sono le parole piene di emozione dell’allenatore. Adesso la testa è concentrata solo alla famiglia: “dentro e fuori dagli ospedali di continuo. Lottiamo, devo stare vicino a mio figlio. Ho detto no ad alcune possibilità. Il pensiero è di riiniziare quando starà bene”. 

“Una settimana dopo l’esonero ci siamo chiusi in casa per il Covid. Poi, usciti dal lockdown, nel 2020, a mio figlio hanno diagnosticato la malattia. Da lì non ho più allenato e ho detto no a diverse possibilità. Nelle cose pratiche sarebbe stato impossibile, devo stare vicino alla mia famiglia. Ora farò qualcosa per mio figlio e gli donerò il mio midollo. È in terapia da un anno e mezzo, la chemio è stata devastante”. 

Chi è Simone Pavan

Simone Pavan
Foto di Luca Zennaro / Ansa

Simone Pavan è un allenatore, ex calciatore di ruolo difensore. E’ stato un buon calciatore, la sua carriera è iniziata nell’Atalanta, entra a far parte anche della Nazionale Under 21. L’esperienza più importante (dal punto di vista numerico come presenze) è con il Venezia, riesce a conquistare la promozione in Serie A. Nel 2002 passa al Modena, è autore di ottime stagioni e si trasferisce alla Sampdoria. Conclude la carriera con le maglie di Livorno, Portogruaro, San Donà e Miranese.

Nel 2012-2013 inizia la carriera da allenatore, proprio dal Portogruaro. Nel 2015, dopo l’esonero di Walter Novellino, prende in mano il Modena. Torna anche alla Sampdoria, prima dell’Under 17 e poi nella Primavera. Nel 2019 firma un contratto con la Vis Pesaro in Serie C, nel 2020 viene esonerato. Si è dimostrato sempre un combattente, dentro e fuori dal campo. Adesso dovrà risolvere una situazione delicata, la battaglia più importante della sua vita.