Massimiliano Allegri è tornato alla ribalta: il tecnico toscano è infatti stato nuovamente chiamato dalla Juventus, per vestire nuovamente il ruolo di allenatore, dopo l’esonero di Andrea Pirlo.
Allegri ha risposto presente e nella prossima stagione sarà siederà nuovamente sulla panchina bianconera, ma nelle ultime ore è finito sulle prime pagine dei giornali a causa di una rivelazione clamorosa.
“La Verità” ha infatti reso noto un retroscena davvero sorprendente riguardante l’allenatore toscano: si tratta di alcune segnalazioni di pagamenti dall’estero sul conto di Allegri. Il denaro sarebbe stato inviato da una società maltese accusata di raccolta illecita di giocate e di rapporti con la ‘ndrangheta.
Bisogna ancora approfondire la situazione, ma il regolamento della FIGC parla chiaro: “vige il divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso i soggetti autorizzati a a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nel’ambito della Figc, della Fifa e della Uefa“.
I pagamenti sul conto di Allegri
Sembra che i funzionari della Banca Intermobiliare di Torino, nella quale Allegri ha un conto dal 2014, abbiano segnalato negli ultimi giorni di aprile scorso l’accredito di 7 bonifici tra agosto 2018 e aprile 2021 di ben 161 mila euro sul conto del tecnico toscano.
La società che li avrebbe effettuati ha la sua sede a Malta ed è coinvolta nell’operazione ‘Galassia’ della Dda di Reggio Calabria che ha sequestrato beni per 400 milioni ad un imprenditore, accusato di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e reati fiscali per la mancata dichiarazione di 440 milioni, derivati da raccolta illecita di scommesse.
La società, passata sotto la gestione di due amministratori incaricati dal Tribunale, ha continuato ad iniviare denaro ad Allegri, che ha ricevuto anche, nello stesso lasso di tempo, 7 bonifici dall’estero per un totale di 168.ooo euro da una società che si occupa della gestione di hotel e centri di gioco e intrattenimento in Slovenia.
“Considerata la non presenza di documentazione giustificativa si presume che tali accrediti siano derivanti da vincite, ma la reiterazione di determinati importi similari potrebbe lasciare spazio a altre sospette interpretazioni. Allegri è stato oggetto di accertamento disposto dalla GdF Nucleo polizia economico finanziaria di Livorno (1 agosto 2019)“, fanno sapere i risk manager. La funzione antiriciclaggio della banca aveva fornito gli estratti conto di Allegri dall’1 gennaio 2017 all’1 agosto 2019, ma “il 15 novembre 2019 è pervenuto un bonifico dall’estero di 80.000 euro dalla Société générale di Monte Carlo“. Una reiterazione di operatività già segnalata come sospetta nell’autunno 2018, quando le operazioni “erano state giustificate come rimborso carta di credito del casinò“. Nel 2017 invece “era stato accreditato un ulteriore bonifico estero di 60.000 euro disposto dal medesimo mittente e giustificato in questo caso come vincite al casinò“.
