Allarme bomba a Piazza San Carlo, il racconto del tifoso ha un retroscena disgustoso: “ecco cosa hanno fatto gli sciacalli”

Si viene a conoscenza grazie alle prime testimonianze dei presenti a Piazza San Carlo dei raccapriccianti attimi in cui l'allarme bomba ha generato il panico tra la folla presente per il match di Champions League

Ieri sera proprio mentre i tifosi della Juventus ‘si leccavano le ferite’ di una sconfitta contro il Real Madrid troppo amara per rimuginarci su, in Piazza San Carlo, dove tanti di loro si erano riuniti, si consumava una tragedia. Un procurato allarme ha fatto infatti generare il panico in tutti i fan juventini presenti di fronte al grande schermo allestito per la finale di Champions League. Un’allarme bomba (che di questi tempi e quanto meno probabile) ha fatto scatenare l’inferno nella piazza torinese. Urla, strepiti e terrore. Questo è stato lo scenario apocalittico che si è presentato, senza un reale motivo, nel post partita della squadra bianconera.

Tra i tanti tifosi presenti, molti sono rimasti feriti, investiti dalla folla impazzita che puntava a salvarsi da un’esplosione che non era mai avvenuta. In tutto questo spuntano le prime parole di chi era lì, di chi ha potuto vedere e oggi può testimoniare cosa può accadere in casi come questo. La testimonianza apparsa su Twitter racconta in una lettera gli attimi di terrore. “Non ho mai avuto così tanta paura in vita mia come ieri sera“, si legge. “Il primo pensiero è andato a quanto successo a Heysel“, racconta il protagonista della sventurata avventura, ma il racconto procede con un particolare raccapricciante. “Quando si sono calmate le acque ho ritrovato lo zaino – continua – ma i miei occhiali non c’erano. Neanche in una situazione di panico indescrivibile gli sciacalli riescono a non farsi notare“. Ecco la lettera scritta dal tifoso:

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