Alcol, depressione e panico – La tragedia di Rio Ferdinand: “vi racconto la mia drammatica esperienza da vedovo” – Quando sei un calciatore affermato, famoso e ricco pensi che nulla ti possa intaccare. Pensi che tu sia invincibile. Lo pensano anche le persone intorno a te, chi ti guarda attraverso uno schermo e chi ti giudica per l’auto che hai. Quando sei un calciatore del Manchester United e della Nazionale di calcio inglese non credi che anche a te possa succedere quello che (troppo spesso, purtroppo) nel mondo capita e cioè quello di ritrovarti solo, vedovo e con 3 figli a carico.

Alcol, depressione e panico – La tragedia di Rio Ferdinand: “vi racconto la mia drammatica esperienza da vedovo” – Questa è la storia di Rio Ferdinand difensore di squadre forti e vincenti che però quando lui aveva 36 anni e quando sua moglie contava 33 candeline vede spegnersi per un cancro la sua migliore amica nonché pilastro della sua vita. Perché quando Rebecca Ellison, moglie del calciatore, è morta la vita di Rio Ferdinand si è trasformata in una gigantesca tragedia che il calciatore non riusciva a sopportare. Da allora alcol, lacrime e crisi di panico hanno condizionato la vita di quel giocatore di calcio ricco, famoso, affermato e quasi (fino ad allora) inscalfibile che per un periodo aveva gettato la spugna nonostante i tre figli: Lorenz di 10 anni, Tate di 8 e Tia di 5.
Alcol, depressione e panico – La tragedia di Rio Ferdinand: “vi racconto la mia drammatica esperienza da vedovo” – Oggi però Rio Ferdinand è un uomo nuovo e racconta la sua esperienza da padre single in un documentario della Bbc in cui giovani padri e madri narrano la loro vita solitaria insieme ai propri figli. “Being mum and dad“, questo il titolo del programma in cui si assisterà alle confidenze del calciatore, andrà in onda il 28 marzo e metterà in luce il buco nero di Rio Ferdinand. “Il pensiero dei miei figli è riuscito a farmi alzare ogni mattina e far sì che riuscissi ad andare avanti, – dice l’ex difensore ai microfoni della Bbc – A casa faceva tutto Rebecca non avevo idea delle cose più banali che lei faceva per i bambini, come i rituali per metterli a letto. Non sapevo neanche come prendere l’appuntamento da un dottore, ora sono un padre single dei nostri tre figli. – conclude – Non mi sentivo abbastanza bravo”.
