Il Kun Aguero è stato costretto al ritiro dal mondo del calcio, l’attaccante argentino è stato colpito in partita da aritmia cardiaca. L’ex Barcellona è stato sottoposto ad una serie di accertamenti e la decisione inevitabile è stata quella di appendere le scarpette al chiodo. Aguero ha deciso di ripercorrere i momenti del malore davanti alle telecamere di “El Hormiguero”.
“Ho iniziato a sentirmi male e volevo urlare all’arbitro di fermare il gioco, ma la mia voce non veniva fuori. È stato allora che ho iniziato a sentire le vertigini, quindi ho afferrato la mano di un difensore e gli ho chiesto di fermare la partita. Poi sono iniziate le vertigini e l’aritmia. Quando si è fermata, mi hanno portato in ospedale e sono stato ricoverato per tre giorni”.
Già qualche mese prima le prime avvisaglie: “ho iniziato a stare male nella preseason, con strani sintomi, ma pensavo fossero gli allenamenti, il caldo… Poi mi sono infortunato e sono rimasto fermo per un mese, mi sono sentito a disagio. Poi sono tornato ad allenarmi e non respiravo bene. Ho detto a un medico che stavo male, poi ho avuto un po’ di capogiro ed è iniziata l’aritmia. Hanno fatto i test ed è andato tutto bene, ma è successo di nuovo allo stadio”. La prima aritmia è stata di “25 secondi”, mentre quella che ha sentito a metà partita è stata di “un minuto e poco più'”. “Senti il tuo cuore battere molto velocemente. Sembra che quei 30 o 45 secondi siano cinque minuti”, ha detto.

