Sono arrivate le richieste della Procura sul caso plusvalenze che ha colpito il mondo del calcio italiano. Un anno di inibizione per il presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Undici mesi per il numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis: i presidenti di Napoli e Juventus rischiano una lunga squalifica. L’accusa è quella di aver gonfiato il valore di mercato di alcuni calciatori con l’obiettivo anche di sistemare il bilancio. I club sono riusciti ad evitare penalizzazioni in classifica, infatti le azioni non sono state messe in atto per ottenere l’iscrizione al campionato di calcio.
L’ultima parola spetta al Tribunale e le prime sentenze dovrebbero arrivare subito dopo Pasqua. I rischi per Agnelli e De Laurentiis sono specificati nell’articolo 9 del Codice di Giustizia Sportiva “i dirigenti, i tesserati delle società, i soci e non soci che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Codice, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile, anche se non più tesserati, sono punibili, in base alla natura e alla gravità dei fatti commessi, con l’inibizione temporanea a svolgere attività in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, indipendentemente dall’eventuale rapporto di lavoro”.
In caso di interdizione temporanea, non potranno partecipare a riunioni ufficiali. In più sarà vietato l’accesso al terreno di gioco, agli spogliatoi e qualsiasi altro locale in occasione delle partite, anche amichevoli. Le limitazioni riguardano anche il campo amministrativo e manageriale, i presidenti non potranno prendere parte alle trattative di calciomercato e rappresentare le società nelle Assemblee.
