
Crotone, il ‘lucido delirio’ di Nicola – “E’ arrivato il momento di essere folli, c’è un sogno incredibile da coltivare”. Affamati e folli, non ce ne vorrà Steve Jobs, ma il suo storico motto è ormai da qualche settimana il marchio di fabbrica di Davide Nicola. Perché se oggi il Crotone è a solo un punto dall’Empoli e a due dal Genoa, il merito è in gran parte di un allenatore che ha sempre fatto del bel gioco, del sacrificio e del duro lavoro i punti fermi della propria carriera. Senza mai piegarsi a compromessi, affrontando di petto le critiche, anche quelle più dure. Perché questo Crotone che oggi è a un passo dal toccare con mano una salveza che fino a un mese fa sembrava pura utopia, di momenti difficili ne ha avuti tanti.

Crotone, il ‘lucido delirio’ di Nicola – Inizio di stagione complicatissimo, Scida inagibile e squadra costretta a giocare le partite casalinghe a Pescara, troppi punti persi nei minuti di recupero, squadra inesperta e quasi scoraggiata. In molti a chiedere la ‘testa’ di Nicola, ma la società – mai mossa più azzeccata – continua sulla sua strada: “fiducia massima all’allenatore”. Poi la svolta dopo l’ultima sosta della Nazionale. Squadra che si compatta e ci crede sempre più, anche perché i risultati iniziano ad arrivare: 17 punti nelle ultime sette gare, più della Juventus, esattamente come il Napoli. Folli, affamati e vincenti: il ‘lucido delirio’ di Nicola sta portando il Crotone a un passo dalla storia.
