I tifosi sono furibondi, il web lo deride, i giorni del “condor” si sono rivelati nulli, il mercato dopo i botti iniziali è andato progressivamente a sfiorire, passando dai colpi Bacca e Luiz Adriano per finire con Kucka, non certo un top player. I sogni (Witsel e Ibrahimovic) sono rimasti tali ma l’ad rossonero prova a giustificarsi: “Abbiamo provato a realizzarlo, si trattava di investire ancora più di venticinque milioni di euro. Abbiamo sperato fino all’ultimo di prenderlo in prestito, senza l’obbligo del riscatto ma non siamo riusciti a farlo. I mancati colpi nel finale? Passando gli anni i colpetti si danno sempre meno”.
Di certo Galliani non perde l’ironia ma il paragone con l’Inter è impossibile da non affrontare, soprattutto con il derby alle porte: “È stata una campagna acquisti lunga che ci ha visto acquisire otto giocatori e speriamo che le cose vadano bene. L’Inter? Ha comprato giocatori importanti ma ha anche venduto giocatori importanti. È il trentesimo mercato che faccio per il Milan, non faccio mai commenti dopo il mercato perché a chi è assegnato lo scudetto di agosto, quasi mai vince lo scudetto del maggio successivo. Mexes? C’è stata una trattativa con la Fiorentina che poi non è andata in porto. Nel calciomercato di dieci trattative che si fanno, solo una ne va in porto, quindi niente di particolare su di lui”.

Infine una battuta su un arrivo non proprio gradito dal tifo rossonero, Mario Balotelli: “Ha avuto un approccio straordinario, è cambiato radicalmente: è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via da Milanello, Mihajlovic vuole che si faccia colazione alle 8.30 e lui è lì prima delle 8. Se continuerà ad avere l’approccio della prima settimana da noi andrà bene, è la sua ultima occasione della carriera e non credo la sprecherà”.

