A tutto Marcello Lippi, che schiaffo a Roma e Milan: “Dybala-Allegri? Una volta con Ravanelli…”

Marcello Lippi a tutto campo: dalla Roma all’Inter passando per le scintille tra Dybala e Allegri, le parole dell'ex CT della Juventus

LaPresse/ Valter Parisotto
LaPresse/ Valter Parisotto

A tutto Marcello Lippi – “Ho conosciuto uomini veri, i cosiddetti leader. Che sono ben diversi dai tanti galli nel pollaio. Sono stati la mia fortuna e li ho saputi gestire bene. Se faccio riferimento ai tanti attaccanti della Juve? No, anzi. Il cambio di modulo e’ arrivato al momento giusto, a testimonianza che Allegri e’ un tecnico con delle idee e sa cogliere il momento in cui vanno messe in pratica. Le idee pero’ le devono avere anche gli altri“. Cosi’, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, l’ex ct azzurro Marcello Lippi, che lancia una ‘frecciatina’ alla Roma, uscita sconfitta domenica dal ‘Marassi’ e allontanatasi dalla capolista bianconera. “Non mi aspettavo una frenata cosi’ – ammette l’ex tecnico di Inter, Napoli e Juventus – Con tutta la simpatia che provo per la Sampdoria, in un momento cosi’ positivo, in vantaggio due volte, te la giochi per lo scudetto fino in fondo: non pensavo che lasciassero la partita cosi’. Gli errori arbitrali? Le grandi squadre non si attaccano a questo: quando si lotta per lo scudetto e c’e’ da tenere il risultato in mano lo tengono stretto“.

LaPresse/Marco Alpozzi
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A tutto Marcello Lippi Discorso che vale a maggior ragione anche per il Napoli, che si è salvato in casa contro il Palermo: “E dire che e’ una squadra che ha saputo soffrire e superare la partenza di Higuain e l’infortunio di Milik, inventandosi nuove soluzioni. Ma in certi momenti della partita di domenica la dovevano buttare dentro anche con il fiato“. Al di la’ dei fatturati, cresciuti con le vittorie di questi cinque anni, in certe situazioni la Juventus ha ancora qualcosa in piu’: “E’ la verita’. Ogni tanto anche la grande squadra non c’e’ con la testa: la mia Juve nel 1997 perse con l’Udinese 3-0 dopo aver battuto il Milan 6-1 e l’Ajax in semifinale di Champions. Ma nel momento in cui ti stai giocando tutto non puoi lasciare per strada le occasioni“. Lippi non si dice sorpreso dalla mancata stretta di mano di Dybala ad Allegri: “Una volta Ravanelli fece un gesto da lontano e io poi dissi che era rivolto a un suo amico in tribuna: sono cose che succedono spesso e Allegri fa bene a sottolineare soprattutto l’importanza che ha il riconoscimento della dignita’ di chi entra al posto tuo, che fatica come te in settimana, forse anche di piu’“.

A tutto Marcello Lippi – Il Milan si sta assestando in una dimensione piu’ consona al proprio potenziale: “ha iniziato un percorso, con una mentalità importante e una squadra che gioca a calcio. Ma adesso servono altre cose. E credo che sia volontà della società stessa chiarire la situazione della proprietà  andare avanti con questo progetto: le persone giuste, a partire da Montella, ci sono“. L’Inter invece sta tornando ad occupare una classifica più consona alle sue potenzialità: “Quella chiarezza necessaria di cui parlavo per il Milan, all’Inter è già arrivata. Ma la ciliegina sulla torta è stato l’allenatore: Pioli ha portato saggezza, equilibrio, cultura calcistica, entusiasmo e carattere. I risultati stanno arrivando, la squadra crea, si diverte, ha qualità nelle giocate: i giocatori sembrano i cugini di quelli di prima. Per questa Inter adesso tutto diventa possibile”.

A tutto Marcello Lippi Conte ha avuto un impatto forte in Premier League: “Mi ha piacevolmente sorpreso la qualità del lavoro che ha fatto, considerato che i problemi non gli mancavano. Ha fatto delle scelte, ha cambiato il modo di difendere. E sta facendo scuola, dato che sette squadre del campionato adesso giocano con la difesa a 3 come la sua”. Detto che Belotti gli ricorda Vialli, Lippi e’ convinto che con il ‘Gallo’, Donnarumma, Gagliardini e altri, il futuro azzurro e’ assicurato: “Se penso che Ferrara qualche anno fa per i titolari dell’Under 21 pescava in serie C, direi che è proprio un bel momento per la rinascita nazionale. Ventura sta facendo molto bene e ha belle idee. Ci sono giovani con grandi qualità e che finalmente giocano. E’ questa la grande differenza“. Donnarumma nel frattempo affronta le prime critiche: “E’ il destino dei grandi portieri: all’esordio di Buffon con la Juve, gli scappò la palla dalle mani. Vincemmo, poi gli dissi: ‘Sarai attaccato e criticato in maniera enorme, perché sei un grande portiere’. A quelli normali – conclude Lippi – non succede”. (ITALPRESS).