A tutto Ancelotti, i pronostici di Carletto: “Juventus senza Bonucci, Milan, Inter. Le vedo così”

Carlo Ancelotti fa le carte alla prossima Serie A, dalla Juventus senza Bonucci al nuovo Milan fino all’Inter: ecco i pronostici dell’allenatore del Bayern Monaco

Ancelotti
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A tutto Ancelotti – Un’estate difficile con tante sconfitte nel precampionato, poi la Supercoppa e subito un nuovo trionfo per il Bayern. Un successo che porta ovviamente la firma di Carlo Ancelotti. L’allenatore italiano ha analizzato nel corso di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport la prossima Serie A, questi i suoi pronostici: la Juventus ha vinto sei titoli consecutivi, ovvio che sia ancora la favorita. Sì, la squadra di Allegri ha una mentalità vincente e con questa mentalità può sopperire a qualsiasi partenza. E poi il mercato non è mica finito, qualcuno lo prenderanno. Intanto è arrivato Douglas Costa, che avevo io: bel giocatore, rapido, fantasioso, in Italia farà bene. L’importante è che i bianconeri trovino solidità in difesa, che è stato il reparto decisivo in questa lunga striscia di vittoria”.

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I pronostici di Ancelotti – Dalla Juventus al Milan, Ancelotti parla così della sua ex squadra: “mi fa piacere vedere che sia tornato l’entusiasmo: San Siro strapieno per il preliminare di Europa League è un bel segnale. La gente ha fame di Milan, e questo è un punto di partenza notevole. I giocatori nuovi sono bravi, Montella è l’allenatore giusto per assemblarli. Sono curioso di vedere come li sistemerà. Però una cosa bisogna dirla: diamogli tempo, non si cucina un grande pranzo in mezz’ora. E alla prima sconfitta, lo dico perché so come siamo fatti noi italiani, non buttiamogli la croce addosso: il percorso di crescita prevede degli ostacoli e delle cadute”.

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Ancelotti e l’elogio degli… schemi – Da una milanese all’altra, Carlo Ancelotti parla così dell’Inter: “Mercato poco scoppiettante? Aveva basi più solide. L’Inter ha messo in panchina un allenatore bravissimo: saprà motivare un gruppo che, a mio avviso, era forte pure l’anno scorso. E’ Spalletti il valore aggiunto. Poi se arriva anche qualche giocatore sarà il benvenuto… Borja Valero, ad esempio, è una garanzia. E Icardi, come il mio Lewandowski, ha il meraviglioso vizio di buttarla sempre dentro, cosa che nel calcio fa spesso la differenza alla faccia di schemi, moduli e strane teorie. Il portiere para, il centravanti fa gol e tu vinci le partite: semplice, no?”.