Clemente Russo attacca, Patrizio Oliva risponde. Non ci sono guantoni di mezzo ma le parole e nessuno dei due le manda a dire.

Il 34enne pugile di Caserta, argento a Pechino 2008 e a Londra 2012, al termine dell’incontro perso col russo Evgeny Tishchenko e fuori dai Giochi ai quarti di finale per la categoria massimi, è un fiume in piena, se la prende coi giudici ma anche con Oliva, a Rio in veste di commentatore Rai e critico nei suoi confronti. Nessun riferimento diretto ma quando parla di “stupidi ex pugili che fanno i commentatori” e’ chiaro che tiri in ballo il campione olimpico di Mosca ’80. “Sono molto dispiaciuto per la dichiarazione di un atleta che conosco bene – la risposta di Oliva all’Agenzia Italpress – ci sono rimasto male. A questo punto uno che non sa accettare le sconfitte e dà la colpa agli altri è un perdente nella vita. Nel commento in tv ho detto che nel primo round aveva vinto lui ma i giudici hanno detto il contrario, e nel secondo e nel terzo secondo me aveva perso ma mi ha tacciato di stupidità. Io non mi sarei mai permesso di chiamarlo stupido, ha mancato di rispetto a una persona più grande e che ha fatto tanto per la boxe“. (ITALPRESS).

