E’ trascorso più di un anno dalla tragica scomparsa di Gianmarco Pozzi, giovane campione di kickboxing, “caduto accidentalmente” da una casa sull’isola di Ponza ma ancora non si è fatta luce sulla sua morte.
Si è parlato tanto di incidente, poi anche di suicidio, ma adesso emergono nuovi dettagli che fanno pensare che qualcuno possa aver organizzato l’omicidio dell’ex atleta.

Questa sera Le Iene manderà in onda un intero speciale dedicato a Pozzi, per questo motivo ripercorriamo un po’ la sua storia per ricordarci di chi stiamo parlando.
Chi era Gianmarco Pozzi
Nato a Roma, nel 1993, Gianmarco è cresciuto ai Castelli Romani, a Sud di Roma, dove ha abitato fin quando non si è trasferito a Ponza per lavorare come addetto alla sicurezza in una discoteca. Pozzi era anche un atleta, infatti era stato campione di kickboxing.

La morte di Gianmarco Pozzi
Il 9 agosto 2020 è il giorno della tragica morte di Gianmarco Pozzi. Il giovane viene ritrovato senza vita dietro una casa dell’isola di Ponza ed in un primo momento si è parlato di “caduta accidentale” per poi iniziare a valutare prima l’ipotesi di suicidio e, successivamente, dopo l’insistenza dei familiari, di omicidio.
Tanti sono i punti interrogativi sulla morte di Pozzi, come il motivo che ha spinto gli agenti arrivati sul luogo dove si trovava il cadavere a spostarlo immediatamente, invitando il proprietio di casa a pulire la zona. Così come anche la scomparsa di indumenti e effetti personali di Gianmarco desta molti sospetti. Anche la perizia sul corpo è molto misteriosa: non viene definita nemmeno la temperatura corporea di Gianmarco, mentre dall’autopsia richiesta dalla famiglia, successivamente, è emerso che Pozzi riportava: “fratture delle costole e di una clavicola. Una profonda lesione alla testa, un edema polmonare. Una raffica di colpi, forse inferti anche con un oggetto, che non hanno lasciato scampo a Gianmarco Pozzi, prima di essere gettato nell’intercapedine fra due abitazioni a ridosso di un vigneto a Santa Maria, a Ponza“.
Le Iene manderanno in onda oggi lo speciale dedicato a Pozzi alla luce dell’importante svolta nelle indagini: non solo il medico legale della famiglia adesso parla di incompatibilità col suicidio, inoltre il soccorritore dell’ambulanza che la mattina del 9 agosto è arrivato sul luogo dove è stato trovato Gianmarco, ha parlato di spine sul suo corpo, sulla sua schiena, che non sono mai state menzionate prima.
E’ stato trovato anche un supertestimone: una donna ha raccontato di aver visto, intorno alle 6 del mattino di quel 9 agosto, mentre stendeva i panni, delle persone che trasportavano una carriola, dove era trasportata certamente una persona, poichè si intravedevano i piedi spuntare fuori.

