Un’esecuzione in piena regola, un modo assurdo e terribile per mettere fine alla vita di un giovane pugile di belle speranze. Il cadavere di Alejandro Gonzalez Jr, insieme a quelli di altre due persone, è stato rinvenuto la scorsa notte dalla polizia messicana all’interno di un van parcheggiato nei pressi di Guadalajara.
Secondo le prime ricostruzioni, il pugile sarebbe stato ucciso insieme al nonno e ad un altro soggetto da alcuni sicari per motivi ancora imprecisati. Una carriera spezzata, un sogno trasformatosi in un incbuo dal momento che Gonzalez aveva sfidato Carl Frampton perdendo nel luglio 2015 a El Paso il match che metteva in palio per il titolo Ibf supergallo. ‘El Cobrita’, questo il suo soprannome, stava ripercorrendo le orme del padre, laureatosi in passato campione del mondo dei pesi piuma. L’ultima volta che Gonzalez Jr. è salito sul ring è stato lo scorso 29 ottobre, per l’incontro con il connazionale Esnar Bobadilla valido per il titolo Fecombox Interim. Una sfida che ha chiuso una carriera spezzata troppo presto per colpa di un destino crudele e beffardo.
