Partiamo da un presupposto che è pura realtà: Giacobbe Fragomeni sta all’Isola dei Famosi come un dinosauro sta ai nostri tempi moderni. Forse, proprio per questo, Giacobbe è una spanna sopra tutti gli altri. Vista ieri la puntata dell’Isola, è impossibile non osservare, con incredibile soddisfazione, la signorilità del signor Giacobbe Fragomeni. Visto lì in mezzo, a volte, può far tenerezza. Lui, un campione del mondo di boxe. Grosso. Potente. Atletico.

Eppure, in mezzo agli squali mediatici, anche un campione del mondo di pugilato può sembrare un agnellino sacrificale. Soprattutto dato il periodo. Giacobbe sembra solo, là, sull’Isola. Solo e sperduto. In mezzo a un signorino Alfonsino che “da studio” fa finta di non conoscerne il nome chiamandolo più volte Fregomeni (Alfonso, è il tuo lavoro, istruisciti), a una Paola dal canto stridulo di cavallo in agonìa quando a favore di telecamere, a una Simona che pensa di essere padrona delle terre e delle acque, a una serie di modelli bombati che frignano come bimbi appena sentono la voce di mammà, il nostro Giacobbe dimostra quanto “lord” possa essere, nei fatti e negli atteggiamenti, un pugile.
Un vero pugile. Un campione. Signore. Altruista. Generoso. Mai polemico. Mai sopra le righe. Dotato di humor. E autoironia. Tutte doti che, sull’Isola, nessuno, prima di lui, aveva portato con sé dall’Italia. Prendete esempio, opinionisti del menga, attori senza film, modelli senza set, storici senza storia: essere signori, si può; l’esempio lo avete sotto gli occhi e si chiama Giacobbe Fragomeni.
