Gianmarco Pozzecco è sempre stato un tipo genuino, capace di farsi guidare dalle propie emozioni tanto nel fare la giocata decisiva in partita, quanto nel perdere la testa se qualcosa fosse andato storto. Specialmente in veste di allenatore, Pozzecco ha spesso dato il ‘peggio di sè’, sbarellando in veri e proprio momenti di ordinaria follia. Intervistato ai microfoni di ‘Stadio’, l’attuale allenatore di Sassari ha ripensato al suo passato, facendo mea culpa per alcuni suoi comportamenti poco consoni al ruolo di allenatore: “dicevano che non sapevo allenare perché facevo cose da psicopatico come strapparmi la camicia o prendere più tecnici in due mesi di Fortitudo che gli altri allenatori in un anno, avevano ragione. Non basta capire la pallacanestro, bisogna comportarsi in un certo modo. Ho un piccolo rammarico. In gara 1 della semifinale playoff con Casale Monferrato, con la Fortitudo avanti di 10 nel quarto periodo, ho avuto una reazione sbagliata ed esagerata. Se fossi stato più sereno forse avemmo vinto la gara e saremmo arrivati in finale. Sbagliai perché troppo coinvolto emotivamente. Poi, è vero che in Italia a volte si è troppo rapidi a muovere certe critiche“.
Serie A Basket – Pozzecco ammette: “dicevano che non sapevo allenare ed ero psicopatico, avevano ragione”
Gianmarco Pozzecco guarda al suo passato 'burrascoso' in panchina e fa mea culpa: per fare l'allenatore, non serve solo capire di basket, ma anche saper mantenere l'autocontrollo
