Dopo l’addio di Kevin Durant, passato la scorsa estate ai Golden State Warriors, Russell Westbrook diede prova della sua realtà firmando subito un contratto annuale con OKC. Un’estate dopo, con un quinquennale da 207 milioni di dollari sul piatto, già da inizio estate, Russell Westbrook non ha ancora firmato il rinnovo con OKC. I Lakers tengono d’occhio la situazione, inserendo Westbrook fra le possibili star da aggiungere al nutrito gruppo di giovani talenti per fare il salto di qualità nella prossima stagione, ma Rw0 difficilmente andrà via da Oklahoma City.
Il problema alla base del mancato rinnovo non è monetario: l’estensione che gli hanno offerto si chiama ‘designed veteran’ e gli permette di percepire il 35% del salary cap iniziale della stagione che sta per iniziare. Westrbrook potrebbe però rinnovare per un’altra, sola, stagione e diventare dall’anno prossimo un veterano (10 anni di permanenza in NBA) e poter guadagnare di diritto la stessa cifra. Il vero motivo della scelta è psicologico. Westbrook vuole tenere OKC sulle spine, come spesso fatto da LeBron con Cleveland, spingendo la franchigia a migliorare il roster e la qualità della squadra, pena perdere il loro miglior talento.
