NBA – Turkoglu attacca Kanter: “altro che assassinio da parte della Turchia, ecco perchè non può viaggiare a Londra”

Hedo Turkoglu risponde alle dichiarazioni di Enes Kanter che, nei giorni scorsi, aveva espresso la sua paura di essere ucciso dalla Turchia se avesse viaggiato a Londra con i Knicks: il presidente della federazione turca dà un'altra versione della vicenda

I New York Knicks parteciperanno agli NBA Global Games di Londra, ma senza Enes Kanter. Il cestista numero 00 della franchigia newyorkese ha dichiarato di non sentirsi al sicuro a lasciare gli USA, poichè la Turchia, suo Paese d’origine, potrebbe tentare di ucciderlo! Il motivo? La sua dichiarata ostilità verso il regime di Recep Tayyip Erdo?an che lo ha individuato come un sostenitore dei golpisti di Fethullah Gulen.

Dichiarazioni che hanno ovviamente fatto grande scalpore in tutto il mondo, Turchia compresa. Il presidente della federazione di pallacanestro turca, Hedo Turkoglu, ha risposto per le rime alle dichiarazioni di Kanter, spiegando a suo dire, quale sia la reale motivazione per la quale Kanter non può viaggiare: “ho ricevuto con preoccupazione la notizia delle parole di Enes Kanter, che si è dichiarato deluso dalla Repubblica di Turchia, appoggiando il leader del Fetullashist Terrorist Organization (FETO), e le sue parole con cui sosteneva che non avrebbe giocato a Londra per paura di essere assassinato dalla Turchia. Sappiamo invece che non gli è possibile viaggiare in diversi Paesi a causa di alcune problematiche legate al visto fin dal 2017. In altre parole, Kanter non può mettere piede nel Regno Unito non perché teme per la propria vita, come dichiara, ma per problemi relativi al passaporto e al visto. Essendo questa la verità, sta cercando di prendersi il palcoscenico con giustificazioni irrazionali. Atteggiamenti del genere evidenziano ancora una volta una sorta di campagna per l’astio politico contro la Turchia e i suoi sforzi per spostare l’attenzione su di sé, nascondendo le contraddizioni della sua carriera sportiva. Kanter non ha solo mancato di rispetto alla Repubblica di Turchia con accuse ingiustificate, ma ha anche mancato di rispetto alle forze di sicurezza britanniche, dipingendole come deboli, tentando anche di ledere i rapporti fra Turchia e Inghilterra. È ovvio che le dichiarazioni di questa persone siano irrazionali e distanti dalla realtà”.