Il futuro dei Charlotte Hornets prenderà una piega decisiva questa estate. Dopo diversi anni di limbo, nei quali la franchigia del North Carolina è stata ‘troppo forte’ per tankare, ma allo stesso tempo ‘troppo scarsa’ per arrivare ai Playoff, in estate verrà presa una decisione importante in ottica futura. Tutto dipende dal futuro di Kemba Walker: se il playmaker rinnoverà al massimo salariale, si continuerà a sperare in una buona annata, a far crescere i giocatori presenti a roster e magari puntare allottavo posto Playoff; se Kemba decidesse di andar via, sarà rebuilding totale.
La seconda opzione non sembra particolarmente gradita ad alcuni giocatori in rosa, vogliosi di competere per ben altri obiettivi che una semplice corsa a fare peggio degli altri. Tony Parker ha messo subito le mani avanti, spiegando di non voler giocare in una squadra in piena ricostruzione. Michael Kidd-Gilchrist è sembrato invece più indeciso in merito al suo futuro. La player option da 13 milioni presente nel suo contratto è molto allettante, ma in caso di addio di Walker e progetto rebuilding, gli Hornets collezionerebbero un gran numero di sconfitte in grado di ‘far male all’umore’. Il pensiero di MKG è riassumibile in questa dichiarazione riportata da Rick Bonnell: “la mia felicità viene prima dei soldi”.
