L’addio di LeBron James ai Miami Heat, avvenuto nell’steta del 2014, è una ferita ancora aperta nel cuore di tutti i tifosi della franchigia della Florida. Nonostante il ricordo lasciato dall’attuale numero 23 dei Lakers sia più che positivo, complici i due anelli vinti da assoluto dominatore insieme a Wade e Bosh, il suo addio ha segnato l’inizio della ‘decadenza’ della franchigia. Lo ha ammesso il presidente degli Heat Pat Riley in una recente intervista rilasciata ad ESPN: “quando LeBron decise di andare via da Miami ho visto una dinastia volare fuori dalla finestra. Non sono adirato con lui, ma so che quella squadra poteva stare ai vertici della lega per dieci anni. È stato un giorno triste per me e per tutta la franchigia di Miami. Volevo quella dinastia. La città e la franchigia potevano stare ai vertici per dieci anni e arrivare almeno otto volte alle Finals ma non nutro nessun tipo di rancore verso LeBron”.
NBA – Pat Riley ammette: “quando LeBron James lasciò Miami la nostra dinastia volò via dalla finestra”
Pat Riley è tornato a parlare dell’addio di LeBron James a Miami: il presidente degli Heat ha indicato quel momento come la fine della possibile dinastia della franchigia
