Serviva una scossa ai Cleveland Cavaliers per invertire la rotta e ovviamente, a suonare la carica sono stati LeBron James e Kyrie Irving. Il primo con una prestazione straordinaria delle sue, il secondo mettendo in campo grinta e personalità. Già dal primo quarto Kyrie si è fatto sentire. Match iniziato da poco, subito un fallo (gratuito) su LeBron, maltrattato dai giocatori dei Sixers. Irving nell’azione successiva decide di farsi giustizia da se: appena ne ha l’occasione, spinge Anderson (l’autore del fallo su LeBron) fuori dal campo facendolo arrivare contro la panchina. Nasce un accenno di rissa, sedato in pochi istanti e Irving si becca un flagrant. Il messaggio è chiaro: non toccate mio fratello o la pagherete cara!
“Ho visto che Anderson stava abbassando la spalla per abbattere James, e poco dopo ha costretto anche me ad uscire dal terreno di gioco. Speravo che non ricevesse di nuovo la palla, altrimenti mi sarei dovuto inventare qualcosa, dovevo proteggere mio fratello – ha spiegato Irving ai microfoni di Fox Sport Ohio – Molto spesso LeBron viene colpito, e molti giocatori vanno dritti su di lui, senza pensare alla palla. Questa storia deve finire, deve proprio finire. Sto solo provando a proteggere i miei compagni di squadra“.

