La morte di George Floyd, afroamericano ucciso a Minneapolis dalle violenze della polizia durante l’arresto, ha scosso anche il mondo dello sport. Diverse le proteste e le denunce degli atleti di tutto il mondo che hanno condannato aspramente quanto accaduto.
I New York Knicks però non hanno rilasciato dichiarazioni. La franchigia della Grande Mela ha scelto di non esprimersi ed è stata l’unica, insieme agli Spurs (per i quali però ha parlato Popovich), a prendere tale posizione. Il perchè lo spiega il proprietario James Dolan: “sappiamo che alcuni di voi hanno chiesto se la nostra azienda farà una dichiarazione pubblica sull’uccisione di George Floyd da parte di un agente di polizia di Minneapolis. Voglio che sappiate, mi rendo conto dell’importanza di questo problema. Pertanto, voglio far capire la nostra posizione interna. Questo è un periodo turbolento nel nostro Paese. Il Coronavirus e i disordini civili hanno messo a dura prova il nostro stile di vita. Noi di Madison Square Garden sosteniamo i nostri valori di rispetto e ambiente di lavoro tranquillo. Lo faremo sempre. Come aziende nel settore dello sport e dell’intrattenimento, tuttavia, non siamo maggiormente qualificati rispetto a chiunque altro per offrire la nostra opinione in materia sociale. Ciò che ci diciamo è importante. Il modo in cui ci trattiamo è importante. Ed è quello che ci farà superare questo momento difficile“.

