Quando Lonzo era solo un rookie di UCLA, le prime sparate di LaVar Ball facevano sorridere un po’ tutti. Con l’avvicinarsi del Draft, le schermaglie verbali con qualche leggenda o big ancora in attività, potevano passare come l’escamotage con il quale un padre che si preoccupa del futuro del figlio, prova a sovrastimarne il valore (e la posizione al Draft). Dopo che i Lakers hanno scelto Lonzo con la pick n°2 però, le continue dichiarazioni pre e post partita di LaVar Ball si sono fatte sempre più pesanti. Critiche allo staff, all’ambiente Lakers e agli stessi compagni di Lonzo hanno fatto seguito alle solite frecciatine agli avversari. Dopo diverse settimane i Lakers hanno deciso di dire basta. È casualmente tornata in vigore una vecchia legge, dimenticata, del regolamento dei Lakers che vieta le interviste all’interno dello Staples Center, da parte di persone legate ai giocatori. I Lakers hanno glissato sulla legge-bavaglio applicata a LaVar Ball dichiarando:
“non è una nuova regola, esisteva già prima. C’è una maggior presenza di media rispetto a qualche tempo fa in quest’area, che è strettamente riservata ai familiari e agli ospiti dei giocatori”.
