La stagione in casa Spurs non sta andando secondo i piani. I texani, sono attualmente 5° ad Ovest, con sole 2 vittorie sopra i Jazz, prima squadra a restare fuori dalla postseason. Sulla stagione degli ‘Speroni’ pesa l’assenza di Kawhi Leonard, la stella della squadra alle prese con un infortunio alla caviglia prima (contatto con Pachulia negli scorsi Playoff) e al quadricipite poi, è stato costretto a saltare fin troppe partite. Non solo i problemi fisici, anche quelli legati a qualche frizione interna con l’ambiente Spurs potrebbero allontanare l’ala piccola da San Antonio. Lo stesso Leonard è intervenuto a far luce sulla questione:
“tornerò presto. Al momento non è ancora stata stabilita una data. Devo semplicemente continuare così. Sto facendo grandi progressi. Il dolore sta diminuendo. È difficile da spiegare, ma mi sento decisamente meglio e più a mio agio. Non posso permettermi di tornare se ancora non in salute. Tutto è stato fatto come gruppo. Non ho percepito frizioni e cose di questo genere. Parlo con Pop ogni giorno. Conosce quali sono stati i progressi compiuti e sa cosa ho fatto per tutto questo tempo. Voglio chiudere la mia carriera agli Spurs”
Dichiarazioni che a ben vedere non assicurano un rinnovo di Leonard. Il ragazzo infatti non ha parlato di alcuna situazione contrattuale e ha dichiarato di voler chiudere la carriera in maglia Spurs, ipotesi che non escluderebbe un addio nel breve e un ritorno futuro, anche one-night only come fatto per Pierce ai Celtics, per dire addio all’NBA da Spurs. Nell’estate 2019 Kawhi Leonard sarà free agent e la franchigia texana dovrà decidere se utilizzarlo come pietra angolare sulla quale costruire il futuro della franchigia oppure effettuae un rebuilding totale, che interesserà anche la vecchia guardia (Parker e Ginobili). Considerando le attuali noie fisiche e le incognite per il futuro, la vera domanda è: gli Spurs sono davvero convinti di voler dare il massimo salariale a Leonard?
