
Si guarda indietro Gallinari con un sorriso dolce-amaro. Le delusioni recenti con la Nazionale, la stagione in chiaroscuro dei Denver Nuggets impallidiscono al solo pensiero del futuro che il cestista azzurro ha davanti. Ad iniziare dall’immancabile fama che lo vede essere il cestista azzurro più amato, testimonial della partnership tra Ubi Banca e la Nba, ospite d’eccezione alla Nba Zone di piazza Duomo a Milano e uomo copertina di NBA2K17 per il mercato Italiano.

Proprio l’Italia e le delusioni recenti derivate dall’aver mancato il treno per Rio “la più grande delusione della mia carriera, tante cose non hanno funzionato“. Il pensiero va adesso all’Europeo da giocare come outsider “non siamo la nazionale piu’ forte di sempre, vincere l’Europeo sarebbe un mezzo miracolo“, l’importante è crederci, magari con Messina come CT “gli ho chiesto di restare, farà quello che si sente“, ha raccontato Danilo all’ “Ansa”.

Intanto il richiamo dell’NBA si fa sentire, nona stagione in carriera nel campionato a stelle e strisce, dal 2011 ai Nuggets, squadra giovane e futuribile: “l’obiettivo sono i playoff – ammette Gallinari – anche se sogno di poter vincere un giorno l’anello. Io spero di ripetere, anzi, di migliorare le prestazioni dell’anno scorso. Per una convocazione all’All Star Game serve far parte di un progetto vincente, non solo avere ottime statistiche“.

Una nuova stagione NBA senza Bryant e Duncan, con l’aumento del tetto salariale che sballa gli equilibri al posto di favorirli, Cleveland che conferma i big e Golden State che ne aggiunge uno, Kevin Durant passato da Oklahoma ai rivali della finale di Conference (persa): una scela che Gallinari “non avrebbe mai fatto“.
