A volte per rovinare l’immagine di una carriera esemplare basta un gesto. È già capitato a tanti campioni in passato e anche Danilo Gallinari lo ha provato sulla sua pelle. Dopo il pugno rifilato a Kork, durante Italia-Olanda nel torneo di Folgaria, il nome del cestista azzurro è stato spesso associato ad un’immagine violenta. Gallinari, intervistato da ‘La Stampa’, ha spiegato di volersi sbarazzare al più presto di questo brutto binomio ed associare il suo nome ad un’impresa sportiva, come hanno fatto Belinelli e Zandalasini. Il ‘Gallo’ vuole provarci già con i ‘nuovi’ Clippers dell’era post Chris Paul.
“Vorrei che la prima immagine associata al mio nome non fosse legata al contratto e nemmeno all’errore commesso in maglia azzurra, ma a una grande impresa. – ha spiegato Gallinari – Ha vinto Marco Belinelli, ha vinto Cecilia Zandalasini in Wnba, voglio vincere anch’io con i Clippers. Arrivo nei Clippers del dopo Chris Paul, ma chi pensa a una realtà depressa si sbaglia: l’organizzazione è pazzesca, l’entusiasmo del proprietario Steve Ballmer (ex ceo della Microsoft, ndr) è unico. Daremo fastidio perché abbiamo stazza ma siamo anche mobili e ci piace correre. Golden State, ma Cleveland è vicina anche senza Kyrie Irving: Isaiah Thomas tornerà presto e poi i Cavs hanno 15 potenziali titolari, e tra loro Derrick Rose è stato dimenticato troppo presto. Come outsider vedo Boston e Oklahoma City”.
