NBA – ‘Fermatelo! Enes Kanter è un… terrorista!’, clamoroso comunicato dalla Turchia: ricercato il centro dei Thunder

La Turchia ha emesso un mandato di arresto per Enes Kanter, il centro dei Thunder accusato di essere un terrorista: l'ex Fenerbahce paga le sue idee politiche contrarie al regime di Erdogan

Intrigo internazionale, spionaggio e accuse di terrorismo. Gli agenti segreti turchi sono sulle tracce di un pericoloso soggetto, dalla doppia identità: quello che sembra un normale giocatore NBA, è in realtà un… terrorista! Non è un film, ma è tutto vero (o almeno in parte…), chiedere a Enes Kanter per eventuali conferme. Il centro degli Oklahoma City Thunder è stato accusato di terrorismo dal governo del presidente Recep Erdogan che ha emesso un mandato di arresto per il cestista. Sulla sua testa pendono le accuse di favoreggiamento dei golpisti di Fetullah Gulen, il principale antagonista politico di Erdogan nonchè la mente dietro il tentativo di colpo di Stato del 15 luglio scorso.

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Kanter avrebbe, secondo il regime Erdogan, finanziato e passato informazioni a Gulen (da 15 anni in esilio negli USA) tramite l’applicazone Bylock, una sorta di WhatsApp ideato dai sostenitori del predicatore islamico. Kanter, ripudiato dalla sua stessa famiglia a causa delle sue idee politche, aveva definito in passato Erdogan come ‘l’Hitler dei nostri tempi’.

La Turchia aveva inizialmente cercato di fermare Kanter in Romania (nella quale era fuggito dal tentativo di fermo delle autorità indonesiane), segnalando alle autorità rumene il passaporto del giocatore come smarrito o falso. Dopo l’intervento degli USA e di OKC, il ragazzo è riuscito ad arrivare sano e salvo in quella che considera casa sua, gli Stati Uniti. In America l’ex Fenerbahce dovrebbe poter stare ‘tranquillo’ in quanto la Turchia non ha giurisdizione in territorio USA. I turchi potrebbero però chiedere l’estradizione, ma non potendo fornire prove veritiere delle colpevolezza di Kanter, anche sotto questo punto di vista la libertà del giocatore dovrebbe essere preservata.

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Il centro di OKC ha preso la vicenda con ironia, twittando: “non potete prendermi. Hahaha. Non sprecate energie“. La situazione di Kanter però è tutt’altro che divertente: “i miei amici sono in carcere, la mia famiglia, pur avendomi rinnegato, non può uscire di casa – ha detto Enas – Mio fratello è stato riconosciuto al supermarket e gli hanno sputato in faccia. Io ricevo minacce di morte ogni giorno“. La vicenda non finirà di certo qui… to be continued…