NBA europea entro il 2027-2028

Il progetto di Adam Silver e le prospettive per il basket nel Vecchio Continente

Il commissioner della NBA, Adam Silver, ha confermato che il progetto di una NBA europea potrebbe concretizzarsi entro pochi anni, con un lancio fissato tra il 2027 e il 2028. La dichiarazione, arrivata durante un evento organizzato da Front Sports Office, segna un punto di svolta nel dibattito sull’espansione globale del campionato di basket più prestigioso al mondo.

Un obiettivo ambizioso ma realistico

Silver ha definito il 2027 una scadenza “ambiziosa”, ma non impossibile: diverse questioni restano aperte, dalla logistica degli spostamenti fino al quadro economico e giuridico che dovrà garantire la sostenibilità della nuova lega. Tuttavia, il commissioner ha chiarito che non intende andare oltre il 2028: “Il momento di fare qualcosa del genere è ora”, ha sottolineato.

Perché l’Europa?

Negli ultimi vent’anni, il basket europeo ha compiuto passi da gigante in termini di qualità e competitività. L’Eurolega è diventata una realtà consolidata, capace di attrarre tifosi e sponsor, mentre il numero di giocatori europei protagonisti in NBA è in costante crescita. Basti pensare a Giannis Antetokounmpo, Luka Dončić, Nikola Jokić e Victor Wembanyama, ormai volti simbolo della lega americana.

Silver ha ricordato come il basket sia oggi il secondo sport più popolare al mondo dietro al calcio, un dato che rafforza l’idea di creare una competizione di livello NBA anche in Europa, in grado di intercettare un pubblico sempre più ampio e internazionale.

Le sfide da affrontare

La nascita di una NBA europea comporta interrogativi di natura sportiva, economica e politica.

Rapporto con l’Eurolega e le federazioni nazionali: bisognerà capire se la nuova competizione sostituirà i tornei già esistenti o se si affiancherà ad essi.

Calendario e logistica: integrare viaggi transcontinentali o gestire un calendario parallelo a quello NBA richiederà una pianificazione accurata.

Sostenibilità finanziaria: investimenti, diritti televisivi e sponsorizzazioni saranno determinanti per garantire la stabilità del progetto.

Opportunità per il movimento europeo

Un campionato NBA europeo potrebbe portare grandi benefici al basket del Vecchio Continente: più visibilità internazionale, strutture moderne, attrazione di talenti e sponsor. Al tempo stesso, c’è chi teme che questa mossa possa indebolire i campionati nazionali e ridimensionare il ruolo dell’Eurolega.

Se davvero nel 2027 o al massimo nel 2028 partirà la NBA europea, ci troveremmo davanti a una delle rivoluzioni sportive più importanti del XXI secolo. Adam Silver è convinto che i tempi siano maturi e che il basket, in piena ascesa a livello globale, abbia bisogno di un progetto capace di consolidarne il successo anche in Europa.

“La prospettiva di un lancio del nuovo campionato nel 2027 è senza alcun dubbio ambiziosa, considerando le questioni ancora aperte da affrontare e risolvere, ma non possiamo escluderla”. Lo dice il commissioner della Nba Adam Silver, in merito alla nascita della Nba europea, intervenendo a un evento organizzato da ‘Front Sports Office’. “Non credo di voler andare oltre il 2028, il momento di fare qualcosa del genere è ora -sottolinea Silver-. Il basket è probabilmente lo sport che sta crescendo con più velocità in tutto il mondo in questo momento, ora è al secondo posto dietro solamente al calcio e quindi credo che ci sia la possibilità concreta di poter creare qualcosa che abbia successo”.

“Non credo di voler andare oltre il 2028, il momento di fare qualcosa del genere è ora -sottolinea Silver-. Il basket è probabilmente lo sport che sta crescendo con più velocità in tutto il mondo in questo momento, ora è al secondo posto dietro solamente al calcio e quindi credo che ci sia la possibilità concreta di poter creare qualcosa che abbia successo”.