
Kevin Durant è ormai un giocatore dei Golden State Warriors da qualche giorno. Serviva però la cerimonia ufficiale. Al Conventional Center di Oakland, tana dei Golden State, l’ex stella dei Thunder si è esposto ai media nella classica conferenza stampa di presentazione. Completo elegante che stona con lo stile street/hip hop che siamo abituati a vedere addosso ai giocatori NBA. La tensione è alta, l’emozione pure.

Come riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, KD parte sulla difensiva: “so che la mia è stata una decisione impopolare (“non qui” gli ricordano subito, e lui si scioglie dalla tensione sul calore dell’applauso che segue, ndr). È stata una decisione sofferta e difficile. La notte tra il 3 e il 4 luglio sono andato a letto senza sapere dove avrei giocato la prossima stagione. Poi alle 7 del mattino mi sono svegliato e ho detto a tutti: Warriors! Il perchè? Mi hanno voluto. Steph, Thompson, Green, Iguodala. Sono cosi forti che non pensavo proprio avessero bisogno di me. Steph mi ha detto che gli interessa solo vincere, volevo guardarlo negli occhi. Sentire certe cose, capire se ne era convinto”.

Durant ha poi parlato dei possibili malumori che si è lasciato alle saplle: “Westbrook era deluso per la mia decisione. Ma l’ha rispettata, perche e’ un amico. Volevo vincere. E non potevo preoccuparmi dei rumori di fondo, delle critiche. Se ho preso la scorciatoia per il successo? Vincere in Nba non è mai facile, per nessuno”. Durant si è presentato così alla stampa, adesso a KD35 toccherà parlare nella maniera a lui più congeniale: in campo!
