
Chris Paul ai Lakers: bastano queste 4 parole a far viaggiare con la mente i tifosi giallo-viola che, con un po’ di rammarico pensano a ciò che sarebbe potuto essere con Bryant e Paul in campo con la stessa casacca. Ma non andò così. La trade che avrebbe portato non solo Paul ai Lakers ma anche Gasol a Houston, Odom, Martin, Dragic e Scola ai Pelicans (allora New Orleans Hornets), l’8 dicembre 2011 venne bloccata da una persona, l’ex commissione David Stern. Perchè? Non fu certo un capriccio personale, ma Stern intervenne nel suo ‘secondo ruolo’ quello di GM di New Orleans. Infatti gli Hornets all’epoca erano in grave crisi economica e la Lega decise di rilevarli per 300 milioni dall’allora proprietario George Shinn, per gestirne le finanze ed evitarne il definitivo tracollo.

A pesare sulla scelta di Stern ci fu la quasi totalità degli altri GM delle Lega, contrari ad una trade che avrebbe permesso ai Lakers di alleggerirsi dei contratti di Odom e Gasol e tentare l’assalto ad Howard (arrivato comunque l’anno dopo) che con Chris Paul e Bryant avrebbe formato un trio strepitoso. Stern accettò successivamente la proposta dei Clippers, portando a New Orleans Eric Gordon, Chris Kaman, Al-Farouq Aminu e una prima scelta da Minnesota. Da quel giorno gli equilibri a Los Angeles sembrano essersi ribaltati: i ‘cugini’ forti, sono diventati i Clippers, guidati da Chris Paul.

