Nell’ultimo turno di NBA, i Los Angeles Lakers sono andati incontro all’ennesima sconfitta della loro stagione, la 39ª in 70 partite. I giallo-viola sono stati battuti dai Knicks, ultimi ad Est con solo 14 vittorie in stagione, ko indice di quanto la franchigia losangelina, ormai certa di non poter raggiungere i Playoff, abbia già staccato la spina da tempo. LeBron James ne è l’esempio lampante. Nonostante i 33 punti, 8 assist e 6 rimbalzi con i quali ha concluso la gara, il ‘Re’ è apparso come un corpo estraneo al resto della squadra. Atteggiamento evidenziato soprattutto in panchina: da qualche tempo a questa parte, LeBron James si siede negli ultimi seggiolini, lontano da compagni e allenatore, quasi per estraniarsi da discorsi e tattiche legate alla partita, per poi rientrare e fare un po’ come gli pare.
Atteggiamento pesantemente criticato in telecronaca da Clyde Frazier, commentato dei New York Knicks che ha dichiarato: “questo tipo di atteggiamento… quando sei il volto della NBA credo tu debba dimostrarti un po’ più attaccato alla tua squadra, nonostante tutto. In pubblico devi mostrarti coinvolto e positivo. A porte chiuse è un altro discorso, ma in pubblico c’è bisogno di mostrare più partecipazione. In questo momento, LeBron ha l’aria di uno a cui non interessa, sostanzialmente”.

