Rissa New York Knicks: l’antefatto – Come se non bastassero una stagione che ha deluso le attese e il caso Carmelo Anthony che non fa dormire sogni tranquilli ai tifosi, in casa Knicks scoppiano anche le risse! Ci si mettono di mezzo anche gli ex giocatori, uno in particolare, l’idolo degli anni ’90 Charles Oakley. L’ex stella dei Knicks è da tempo ai ferri corti con l’attuale proprietario della franchigia, James Dolan, reo di averlo estromesso da ogni iniziativa della squadra dopo il suo ritiro senza un valido motivo, come se non avesse fatto la storia della squadra della Grande Mela.
Rissa New York Knicks: l’accaduto! – Ieri sera la tensione era nell’aria, Oakley era seduto a pochi seggiolini da Dolan e aveva iniziato a rivolgergli insulti e minacce. All’arrivo delle guardie di sicurezza la situazione è degenerata e dopo qualche spintone, una decina di agenti lo hanno portato via dal Madison Square Garden. Successivamente la polizia newyorchese lo ha tratto in arresto e rilasciato poco dopo.
Rissa New York Knicks: l’altra versione – Dopo il rilasciato Oakley ha raccontato la sua versione dei fatti alla stampa: “ero arrivato da quattro minuti, non avevo detto niente a nessuno, lo giuro su mia madre. Sono arrivati gli agenti di sicurezza a chiedermi cosa facessi lì (vicino al posto del proprietario Dolan, ndr). Mi ero regolarmente comprato il biglietto. Continuavano a guardarmi, così gli ho chiesto cos’avessero da guardare, e loro mi han chiesto di lasciare il mio posto. Non me ne vado da nessuna parte, la mia risposta”. Versioni contrastanti dell’ennesima brutta figura nella stagione dei Knicks.

