Morte Kobe Bryant – Il pensiero dell’ex dirigente del Rieti: “era una peste! Ricordo che…”

La morte di Kobe Bryant ha devastato il mondo intero: il ricordo dell'ex dirigente del Rieti dopo la tragica scomparsa del Black Mamba

Il mondo piange la scomparsa di Kobe Bryant, il Black Mamba è morto ieri dopo un tragico incidente in elicottero. Una notizia che ha sconvolto il mondo intero perchè l’ex campione NBA è riuscito ad entrare nel cuore di tutti, non solo gli appassionati di pallacanestro.

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AP/LaPresse

L’Italia, in particolar modo, ama e amerà sempre Kobe Bryant, che ha calcato da giovanissimo tanti campi italiani, indossando la casacca della Viola Reggio Calabria, ma anche del Pistoia. Il giorno dopo della notizia della morte di Bryant, Giuliano Colarieti, ex dirigente della squadra di basket di Rieti ha voluto ricordare il giovanissimo Kobe, conosciuto quando il padre Joe giocava con la squadra laziale: “quando l’ho sentito non ci volevo credere. Ho ricordi bellissimi di quei tempi. Kobe aveva 6-7 anni, era una peste. Era velocissimo e si intravedeva quello che sarebbe poi diventato. Era esplosivo, tanto che giocava anche con i più grandi. Seguiva sempre il padre, voleva giocare sempre. Mi ricordo che il padre Joe lo doveva rincorrere ovunque, a volte lo prendeva di peso e lo faceva salire in casa direttamente dal balcone. Il mio grande rimpianto è non essere riuscito a riportarlo a Rieti, ci ho provato diversi anni fa. Sono stato vicinissimo a farlo venire contattando il suo entourage, ma non è stato possibile“, ha raccontato a LaPresse.