Manca solo un giorno allo scadere della trade deadline e i Los Angeles Lakers non sembrano avere intenzione di accontentare i New Orleans Pelicans accettando l’incredibile controproposta per Anthony Davis. In casa Lakers comunque, è stata finalmente messa nero su bianco una cosa: il progetto giovani non esiste, sono asset da utilizzare per arrivare ad un vero big (AD in questo caso). I giallo-viola vogliono una squadra competitiva alla svelta, motivo per il quale, con il roster attuale non sembrano esserci grosse speranze per dei Playoff di livello. La batosta subita nella notte contro i Pacers (136-94, +42 punti, peggior sconfitta in carriera per LeBron James , ndr) ha accelerato il processo.
Dunque se non dovesse arrivare Anthony Davis, è lecito aspettarsi qualche colpo last minute entro le 21 di domani sera. Secondo Ramona Shelbourne, sarebbe ancora vivo l’interesse per Trevor Ariza, giocatore che unisce ottime abilità difensive, esperienza e un discreto tiro. Firmato poche settimane fa dagli Wizards (sconvolti dall’infortunio di Wall che starà fuori 12 mesi), il giocatore potrebbe partire in un’operazione in stile ‘Reggie Bullock‘, chiusa per un giovane prospetto e qualche scelta, ma che non vada ad intaccare gli asset da offrire per il Davis di turno.
Altro nome da tenere d’occhio è quello di Jabari Parker, possibile partente dai Chicago Bulls. L’intenzione, secondo l’insider Brian Windhorst, sarebbe di scambiarlo per Kentavious Caldwell-Pope che ha comunque una no-trade clause nel suo contratto e dovrebbe accettare la destinazione. Parker ha firmato un biennale da 20 milioni in estate, ma nel secondo anno ha una player option che lo renderebbe ‘scaricabile’ da parte dei Lakers, al fine di ottenere spazio salariale per il mercato dei free agent.
