Lakers-Kawhi Leonard, dalla teoria di Confucio alla confu-sione in casa Spurs: la trattativa che tiene in scacco l’Ovest

I Los Angeles Lakers non hanno intenzione di accelerare la trattativa per portare Kawhi Leonard in maglia giallo-viola: ecco la strategia che mette gli Spurs con le spalle al muro

Dopo l’arrivo di LeBron James che ha portato con sè un paio di free agent, il mercato NBA dei Los Angeles Lakers sembra essersi fermato. Il tanto ventilato secondo free agent è sfumato (Paul George ad OKC, Cousins agli Warriors), mentre la trattativa per portare Kawhi Leonard in maglia giallo-viola ha subito un brusco rallentamento. Un rallentamento strategico.

Dopo l’annuncio del cestista di voler giocare a Los Angeles nella stagione 2019, diverse altre franchigie, senza la sicurezza di poter rifirmare Leonard fra un anno, si sono tirate indietro. Troppo rischioso sacrificare i propri asset migliori per un giocatore che vestirà la propria maglia solo un anno, magari anche controvoglia. Per questo motivo i Lakers hanno messo gli Spurs davanti a due scelte: o accettano la loro proposta adesso, oppure lo prenderanno gratis nel 2019. San Antonio fin qui ha sparato alto con le richieste: 3 giocatori, possibilmente giovani o funzionali al progetto e 3 scelte future. La proposta più interessante in questo senso è stata quella dei Sixers che hanno offerto 2 giocatori (Saric e Covington) più 1 scelta (Miami 2021). Offerta ben lontana dalle richieste di coach Popovich.

Continuando così, gli Spurs rischiano di doversi accontentare delle briciole, oppure di trattenere il giocatore, rischiando un altro anno da desaparecido, per poi perderlo a zero. L’offerta dei Lakers dunque sembrerà giorno dopo giorno la più allettante: Magic aveva proposto un pacchetto comprendente Brandon Ingram più Kuzma/Hart e una prima scelta futura. Offerta che però, con il passare del tempo, potrebbe essere modificata, in quanto i Lakers preferirebbero non dover intaccare il proprio core di giovani talenti, particolarmente per un giocatore che nel 2019 ha già scelto L.A. come sua destinazione.

Il piano della dirigenza losangelina è dunque chiaro: aspettare finchè gli Spurs non crolleranno. Un po’ come diceva Confucio: “siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico“. Prima o poi gli Spurs diranno sì. O forse no. Cosa può andare storto? Un’altra franchigia (forse i Sixers) potrebbe convincere Leonard a rifirmare alla scadenza del contratto e Kawhi potrebbe rimangiarsi la parola data: del resto, dopo l’ultima stagione con tanto di alone di mistero, c’è da aspettarsi di tutto da lui e da questa complicata situazione.