I Golden State Warriors hanno risposto all’affare LeBron James-Los Angeles Lakers con un colpaccio: alla corte di Steve Kerr è arrivato DeMarcus Cousins. A stupire non è stato tanto il colpo, gli Warriors esercitano un fascino impareggiabile su ogni free agent che voglia unirsi alla prima squadra candidata per la vittoria dell’anello, quanto il costo. Cousins in fatti si è accontentato di un annuale a 5.3 milioni, una misera per uno dei migliori centri della lega che in passato ha rifiutato un biennale da 20 milioni dei Pelicans. I più ‘delusi’ dall’operazione sembravano proprio i Los Angeles Lakers, alla ricerca di un free agent di livello assoluto da affiancare a LeBron James. Secondo il New York Times però, sarebbero stati proprio i Lakers a rifiutare Cousins. La franchigia giallo-viola avrebbe detto ‘no’ all’arrivo dell’ex Pelicans, a causa dell’infortunio che lo terrà fuori fino all’inizione del 2019. Un rischio troppo grande per il nuovo corso Lakers che deve essere vincente fin da subito. Per questo motivo, nonostante Cousins fosse interessato a trasferirsi a L.A., la dirigenza purple and gold non ha finalizzato l’affare lasciando Cousins spiazzato, senza alcun piano b. Deluso per la mancanza di altre offerte, sarebbe stato lo stesso ‘Boogie’ a chiamare gli Warriors per finalizzare un affare clamoroso.
Mercato NBA – Retroscena Lakers, rifiutato DeMarcus Cousins: ecco svelato il motivo del ‘regalo’ agli Warriors
DeMarcus Cousins vicinissimo ai Lakers, ma la franchigia giallo-viola ha avuto più di qualche ripensamento sulle sue condizioni di salute, scegliendo di non finalizzare la trattativa
