Mercato NBA – Parte l’asta per Anthony Davis: le possibili offerte di Lakers, Celtics, Warriors e Knicks!

Dopo la richiesta di cessione fatta pervenire ai Pelicans, Anthony Davis è finito nel mirino di diverse franchigie: ecco le possibili offerte di Lakers, Celtics, Warriors e Knicks

Nella giornata di ieri, la richiesta di cessione di Anthony Davis, fatta pervenire tramite il suo agente Rich Paul alla dirigenza dei Pelicans, ha scosso la tranquillità del basket NBA. Il centro di New Orleans ha fatto sapere che non intende rinnovare il suo contratto e potrebbe già cambiare aria prima della trade deadline del 7 febbraio. Diverse squadre hanno drizzato le antenne per assicurarsi il miglior centro della lega che potrebbe aumentare esponenzialmente il livello del nuovo roster nel quale si trasferirà, facendo diventare tali squadre delle contender a breve termine o delle vere e proprie favorite per l’anello già a stagione in corso.

Vediamo insieme i principali rumor legati alle 4 squadre più accreditate secondo le voci di mercato provenienti dagli States:

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Los Angeles Lakers – I Los Angeles Lakers sono la squadra favorita sulle altre. La franchigia giallo-viola ha trattenuto a tutti i costi i suoi giovani proprio per inserirli in una trattativa del genere, al fine di affiancare a LeBron James una stella di primo livello. Da non sottovalutare inoltre il lavoro di mediazione di Rich Paul, agente sia di LBJ che dello stesso Davis. I Lakers potrebbero mettere in piedi una trade che comprenda alcuni fra Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Ivica Zubac e Josh Hart. Un pacchetto di giovani futuribili, alcuni già discretamente pronti, che difficilmente un’altra squadra potrebbe mettere sul piatto. Un’offerta che potrebbe concretizzarsi entro la trade deadline del 7 febbraio e consentirebbe ai Pelicans di ripartire da un gruppo giovane sul quale rifondare.

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Boston Celtics – Altra franchigia piena di assets interessanti (scelte comprese), pronta a mettere sul piatto Jayson Tatum, talento sicuramente più pronto di tutti quelli dei Lakers e che, con le dovute proporzioni legate ad età ed esperienza, potrebbe già vestire i panni di uomo franchigia. I Celtics però dovrebbero aspettare l’estate per prendere Davis a causa della presenza di Kyrie Irving. Entrambi i giocatori godono della Derrick Rose Rule, regola speciale che permette di avere in squadra un solo giocatore, rifirmato al 30% del cap una terminato il suo contratto da rookie, se è stato titolare 2 volte all’All-Star Game, inserito 2 volte nel miglior quintetto della stagione, o ha vinto il premio MVP. In estate, ridiscutendo il contratto di Irving, i Celtics potrebbero permettersi di far convivere entrambi i top player.

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Golden State Warriors – I bi-campioni NBA in carica sono sempre attenti alle occasioni di mercato, nonostante questa volta dovranno spezzare il core storico, a differenza di quanto fatto con l’arrivo di Cousins. Si parla del possibile inserimento nella trade di Klay Thompson (in scadenza) e Draymond Green, ma è uno scenario difficile da immaginare a stagione in corso. Senza contare che a fine stagione gli Warriors dovranno fare i conti con la stagione del caso Kevin Durant: mantenere i contratti di Davis, Durant (che rinnoverà solo al massimo) e Curry sarà alquanto complicato per le casse della franchigia.

New York Knicks Porzingis
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New York Knicks – L’ultima franchigia in corsa sarebbero i New York Knicks, nonostante coach Fizdale abbia gettato acqua sul fuoco nelle ultime ore. I Knicks possono mettere sul piatto il rookie Kevin Knox, la first pick 2019 (di grande valore) e soprattutto il contratto di Porzingis, un giocatore che potrebbe raccogliere fin da subito l’eredità di Davis. Con questi asset, compreso il rookie da prendere al Draft 2019 (probabilmente con una scelta fra le migliori) i Pelicans potrebbero ripartire con 3 giocatori davvero interessanti. In estate inoltre, i Knicks potrebbero dare l’assalto a Kyrie Irving, Kemba Walker o Kevin Durant per puntare definitivamente a tornare grandi.