Los Angeles, la notte dell’addio a Kobe Bryant: il commovente discorso di LeBron James [VIDEO]

LeBron James ha dedicato un lungo discorso all'amico Kobe Bryant ed alla piccola Gianna che ci hanno lasciati in circostanze tragiche

Questa notte a Los Angeles è andata in scena la gara più straziante della gloriosa storia dei Lakers. Questa notte i gialloviola l’hanno dedicata a Kobe Bryant ed alla povera Gianna, deceduti in un incidente aereo che ha lasciato di stucco il mondo del basket.

LeBron James, grande amico di Kobe, uomo che ha raccolto in tutto e per tutto la sua eredità, ha salutato Bryant con un commosso discorso interrotto spesso da pause dovute alle lacrime incessanti che da giorni scendono sul suo volto. “Ho qualcosa di scritto con me perché mi hanno chiesto di seguirlo per non perdere la rotta, ma tradirei la fiducia della Laker Nation se leggessi qualcosa di preparato, perciò parlerò direttamente dal cuore“, ha esordito LeBron. “La prima cosa a cui penso è il senso di famiglia. Guardandomi intorno vedo che tutti siamo in lutto, stiamo soffrendo e abbiamo il cuore a pezzi, ma in momenti del genere l’unica cosa da fare è appoggiarsi alla spalla della propria famiglia. Prima di venire qui avevo sentito parlare della Laker Nation e di quanto sia presente questo sentimento di famiglia, ed è quello che ho sentito nell’ultima settimana, da domenica mattina fino a questo momento. Non solo dai giocatori, dal coaching staff o dall’organizzazione, ma da tutti. Tutti quelli che sono qui fanno parte di una vera famiglia, e so che Kobe, Gianna, Vanessa e tutta la famiglia Bryant vuole ringraziarvi dal profondo del loro cuore, come Kobe ha detto nel suo ultimo discorso qui“.

Ma non è tutto, LeBron ha proseguito: “So che prima o poi ci sarà una commemorazione per lui, ma guardo a questa serata come a una celebrazione dei 20 anni del sangue, del sudore, delle lacrime, del corpo che crolla e delle innumerevoli volte in cui si è rialzato, delle infinite ore di lavoro, della determinazione a diventare il più grande giocatore possibile. Stanotte celebriamo il ragazzo che è arrivato qui a 18 anni e che si è ritirato a 38, e che è diventato il miglior padre che abbiamo visto negli ultimi tre anni“. Una serata difficile per LeBron, il quale avrà pensato a lungo a questo discorso e di certo avrebbe sperato di non doverlo mai fare.