LeBron James commenta la sa espulsione: “ecco cosa stanno cercando di fare gli arbitri contro di me”

LeBron James ha commentato l'espulsione contro gli Heat, la prima della sua carriera, lamentandosi della decisione arbitrale sul fallo non fischiato

Un chiaro gesto dell’arbitro e un giocatore che guadagna, arrabbiato, la via degli spogliatoi. Lo stupore del pubblico indica che non sia uno qualunque: ha il 23 sulle spalle e si chiama LeBron James. ‘Il Prescelto’ è stato espulso per la prima volta in carriera, dopo 1299 partite giocate senza la minima macchia sulla sua ‘fedina sportiva’. Sempre corretto in campo con direttori di gara e avversari, anche nelle proteste, nel corso del match contro i Miami Heat LeBron non è riuscito a mantenere la calma. Il faccia a faccia con l’arbitro Kane Fitzgerald ha oltrepassato il limite di quella che può essere una protesta per un fallo non concesso. Intervistato nel post match, LeBron James ha parlato dei cattivi giudizi arbitrali nei suoi confronti:

“sono uno dei migliori per punti in pitturato, penetro tanto quanto gli altri (10,8 a partita ndr). A questo punto, è come se [gli arbitri] stessero cercando di trasformarmi in un tiratore in sospensione. Non posso esserlo. Non sono un tiratore in sospensione. Guardo partite ogni notte e vedo tiratori in sospensione andare in lunetta più di dieci volte in svariate occasioni. Io non sono un tiratore in sospensione e subisco falli tanto quanto gli altri e vado in lunetta una, tre o quattro volte. Non è così che funziona”.