Quella di Kobe Bryant è stata una tragica scomparsa, che ha segnato il mondo intero. Il Black Mamba è infatti amatissimo in tutto il mondo, non solo per le sue imprese in campo, ma anche per il suo lato umano. Kobe ha lasciato il segno anche in Italia, dove ha trascorso diversi anni da piccolo, seguendo il padre Joe che militava nel nostro campionato di Basket. Da Reggio Calabria a Reggio Emilia, passando per Pistoia, il piccolo Kobe è entrato nel cuore di tutti gli italiani e l’Italia è rimasta sempre nel suo.
L’ex campione NBA tornava spesso in Italia per le vacanze con tutta la famiglia, ma portava l’Italia anche in campo. Tra i tanti ricordi che fanno il giro del web in questi giorni dopo la sua morte, gli italiani sicuramente non faranno altro che guardare un simpaticissimo video nel quale Bryant, durante un’intervista, raccontava di parlare agli arbitri in italiano, in modo tale da non farsi capire. “Per fortuna parlo diverse lingue, così gli arbitri non sanno cosa diavolo gli dico. Ad esempio dico “Vaffanculo” e loro no mi capiscono. E glielo dico col sorriso: “affanculo”“, aveva rivelato il Black Mamba ridendo.
Quando Kobe decideva di mandare a fan*ulo gli arbitri americani, lo faceva in italiano. E col sorriso.
La chiave di tutto era il sorriso. pic.twitter.com/Q8qaQ2OXQz— La Giornata Tipo (@parallelecinico) January 30, 2020
