Finals NBA – Curry alza la voce: “contro Houston abbiamo tremato. Titolo in tasca? Solo voi lo davate per scontato”

Vittoria scontata quella dei Golden State Warriors? Steph Curry alza la voce nel post gara-4 e chiude la bocca ai critici: nel successo degli Warriors non c'è niente di 'prevedibile'

Ieri notte i Golden State Warriors si sono portati sul 4-0 nelle Finals NBA, chiudendo definitivamente la pratica Cleveland Cavaliers. I ragazzi di coach Kerr hanno vinto il secondo anello consecutivo, il terzo degli ultimi quattro anni. Ad Oakland hanno messo su un vero e proprio super team che può contare sulla famosa Death Lineup, formata da Kevin Durant, Steph Curry, Klay Thompson, Draymond Green e Andre Iguodala, un quintetto ricco di talento, carisma e apparentemente senza punti deboli, nè in attacco nè in difesa. Una vittoria che per certi versi appariva quasi scontata, un giudizio che però rischia di non attribuire il giusto merito a quanto costruito in casa Golden State Warriors. Motivo per il quale Steph Curry nel post gara si è tolto più di un sassolino dalla scarpa: “quando ci siamo ritrovati spalle al muro, sotto 2-3 contro Houston, abbiamo provato sensazioni non troppo positive, ma ci siamo dati da fare, ci siamo rialzati, rimboccati le maniche e siamo riusciti a batterli. Quest’anno non c’è stato nulla di facile per arrivare fino a qui. Tutti parlano della nostra squadra, piena di talento, come se fosse scontato che all’inizio di questa stagione avessimo già avuto il titolo in tasca, ma non è così… nessuno nella nostra locker room pensava questo. E’ stata una stagione incredibile, con un gruppo fantastico. Abbiamo fatto tutto insieme e adesso siamo qui a festeggiare il nostro titolo in “back-to-back”. Il futuro? Adesso staccheremo un po’, poi torneremo al training camp ad ottobre. Potrebbe essere tutto totalmente diverso, ma cercheremo di vincere, come sempre“.