LeBron James. Non ce ne vogliano i puristi della grammatica e della scrittura, ma di fianco a LBJ un punto fisso ci sta bene. LeBron è un’icona, LeBron un simbolo, LeBron è il basket. Il suo talento basta e avanza a giustificare queste affermazioni, i suoi trofei rivestono d’oro la placca con il suo nome presente fra le pagine della storia dell’NBA. Dal primo anno nella Lega è ‘The Chosen One‘, ‘Il Prescelto‘ colui che sarebbe stato in grado di raccogliere la pesante eredità di Michael Jeffrey Jordan e magari anche superarlo.
Come ogni prescelto che si rispetti, il suo nome non poteva che legarsi ad una profezia. Ci troviamo a Cleveland, 14 giugno 2007, il giovane LeBron ha mancato il primo appuntamento con la gloria nella sua carriera. I suoi Cleveland Cavaliers sono stati spazzati via dai San Antonio Spurs nella Finale NBA con un netto 4-0. Un gigantesco (quella sera più che mai) Tim Duncan, incrocia lo sguardo di LeBron e gli dice: “continua così, molto presto tutto questo sarà tuo“.
Dalle ceneri di quella sconfitta è nata la leggenda. Il giovane LeBron James è diventato ‘The King’ – ‘il Re’: con quella di domani notte saranno 8 Finals NBA giocate, 7 consecutive (impresa riuscita solo al quintetto dei Celtics degli anni ’50-’60), 3 delle quali vinte. Assoluto dominatore della Lega: 40 partite, tre titoli, tre premi di Mvp delle Finals. Negli ultimi 10 anni una squadra guidata da ‘Re‘ ha raggiunto 8 volte le finali, una sicurezza giocare in squadra con lui. Dalla gioventù a Cleveland, passando per la crescita a Miami e il ritorno ai Cavs da campione, con tanto di primo storico anello nella scorsa stagione: ripercorriamo insieme le Finals di LeBron, le tappe della sua Profezia.
La Profezia del ‘Prescelto’: le Finali di LeBron James
NBA Finals 2007: San Antonio Spurs vs Cleveland Cavaliers 4-0 – ‘La prima volta non si scorda mai’, quant’è vero. Per LeBron uno schiaffo del genere sarà indimenticabile. I San Antonio Spurs, guidati dal sergente di ferro Gregg Popovich rifilano un clamoroso poker ai Cavs del giovane LeBron. Nonostante i 22 punti di media di James, Duncan e compagni si rivelano di un livello ancora superiore. Fuori dallo sala stampa della Quicken Loans Arena, le parole di Duncan scuotono LeBron: è l’inizio della ‘Profezia‘.
NBA Finals 2011: Miami Heat vs Dallas Mavericks 2-4 – Quattro anni dopo, secondo appuntamento con la storia. LeBron James ha lasciato i Cavs per passare a South Beach, Miami, per crescere al fianco di Wade e Bosh. il risultato però non cambia. Gli Heat perdono 4-2 contro i Dallas Mavericks e LeBron registra il punto più basso della sua carriera nelle Finals firmando solo 8 miseri punti in gara-4.
NBA Finals 2012: Miami Heat vs Oklahoma City Thunder 4-1 – LeBron passa da principe a Re. Ironia della sorte, lui che da giovane ha ricevuto i primi ‘schiaffi’ per crescere con i più esperti Duncan e Nowitzki, rappresenta la dura realtà per i giovani ‘sognatori’ Durant-Westbrook-Harden, alla ricerca di un anello con OKC. I Thunder riescono anche a conquistare gara-1, ma poi perdono le quattro gare successive. LeBron diventa MVP delle Finals e chiude con 28.6 punti, 10.2 rimbalzi e 7.4 assist di media.
NBA Finals 2013: Miami Heat vs San Antonio Spurs 4-3 – La vendetta. Quegli Spurs che lo avevano umiliato nel 2007 contribuiscono a renderlo grande. Una Serie stupenda conclusa a gara-7 dopo un vero e proprio miracolo di Ray Allen in gara-6, con l’ex Celtics che firma una tripla impossibile dall’angolo e manda il match all’overtime, con gli Heat che completano la rimonta nei supplementari. In gara-7 Miami si prende Serie ed anello grazie ad una tripla doppia con tanto di 37 punti finale del ‘Prescelto’. LeBron è di nuovo MVP e chiude con 25.3 punti di media.
NBA Finals 2014: San Antonio Spurs vs Miami Heat 4-1 – Nelle Finals del 2014 salgono le temperature, in tutti i sensi. In gara-1 si rompe l’impianto dell’aria condizionata dell’AT&T Center e a LeBron vengono i crampi. Niente finale di gara-1 e campo libero per la vittoria degli Spurs. Nonostante l’1-1 di gara-2, gli Heat non riescono ad arginare la potenza degli Spurs che invece limitano LeBron con un giovane Kawhi Leonard. LBJ chude con 28.2 punti e il 57.1% dal campo e lascia Miami.
NBA Finals 2015: Cleveland Cavaliers vs Golden State Warriors – LeBron torna a Cleveland da Re. La città che lo aveva ripudiato dopo il passaggio agli Heat, visto come un tradimento, lo riaccoglie a braccia aperte. Il ‘Re’ guida la franchigia dell’Ohio ancora una volta in finale, contro un nuovo nemico: i Golden State Warriors. Senza Kevin Love (infortunato) e con Kyrie Irving che dà forfait dopo gara-1, LeBron dà fondo a tutte le sue energie ma nemeno i 35.8 punti di media fanno vincere un giocatore praticamente da solo. Dal 2-1, Cleveland subisce la rimonta dei Warriors e si arrende 4-2.
NBA Finals 2016: Cleveland Cavaliers – Golden State Warriors 4-3 – La vendetta, parte 2. Dopo lo scontro con gli Spurs, sembrano i Warriors i nuovi avversari in quella che è destinata a diventare una classica del basket moderno. I Warriors sono in forma smagliante: 73 W in regular season, stagione da record. GS sembra implacabile, 3-1 nella Serie e i fantasmi dell’ennesima finale sfumata che ritornano prepotenti. Ma LeBron dice no, non può finire così anche questa volta.
‘Il Prescelto‘ tiene fede al suo soprannome e ribalta la Serie vincendo tutte le partite rimaste. Gara-7 è un’opera darte, la definizione di ‘all around player’ si reincarna nel 23 di Akron: 27 punti, 11 assist e 11 rimbalzi e la giocata del match, una stoppata su Andre Iguodala rimasta impressa sul tabellone. Per la prima nella sua storia Cleveland vince il Larry O’Brien Trophy, grazie a LeBron nato e cresciuto in un sobborgo della città dell’Ohio.
NBA Finals 2017: Cleveland Cavaliers vs Golden State Warriors – La finale di quest’anno, il terzo atto di Cavs vs Warriors. I ‘nemici’ si presentano in Ohio con un Kevin Durant in più, desideroso di vendicare la sconfitta del 2012. LeBron ha letteralmente dominato ogni gara giocata superando anche il record di Jordan come miglior realizzatore della post season, mentre i Warriors non hanno mai perso nemmeno un incontro. Una battaglia fra titani. Come finirà? Non ci resta che aspettare e scoprirlo. Chissà se Tim Duncan, quando ha pronunciato la sua famosa profezia, si sarebbe aspettato tutto questo…










