Dalla Calabria alla Serie A: Cantù-EA7, Derby in famiglia per Matteo e Marco Laganà!

Milano-Cantù, un derby speciale per due giocatori in particolare: i fratelli Marco e Matteo Laganà, dalla Calabria alla Serie A, 'divisi' solo da una casacca

Forst Red October Cantù vs Armani Olimpia Milano - Basket Serie A 2016 2017Il posticipo della Serie A di Basket ha regalato un match d’eccezione nell’ultimo turno: il sentito derby lombardo fra Olimpia Milano e Pallacanestro Cantù. Spulciando fra le varie storie che un derby del genere può mettere sul parquet, una in particolare ha destato la nostra attenzione. La storia di due fratelli, Marco e Matteo Laganà, due talenti ‘Made in Italy’ che si sono trovati di fronte da avversari, divisi soltanto dalle due prestigiose casacche.

Fratelli LaganàMa andiamo con ordine. La storia trae origini dalla calda e lontana Calabria, la famiglia Laganà ha sfornato non uno, non due, ma ben 3 talenti e se Luca (il primogenito), dopo l’esperienza a Reggio Emilia (dal 2007 al 2010) ha deciso di restare più legato cestisticamente alla sua terra, per Marco e Matteo si sono spalancate ben presto le porte della Serie A. Percorsi diversi, ma talento comune.

LaPresse/Daniele Badolato
LaPresse/Daniele Badolato

Marco classe 93’, il più grande dei due, si è messo in luce prima a Biella e poi dal 2014 a Cantù. Parallelamente al percorso nel club, può vantare l’oro Europeo di Estonia 2013 con la Nazionale under 20, della quale era stato scelto come capitano dall’attuale coach della Sidigas Avellino, Pino Sacripanti. Carriera che stava proseguendo a gonfie vele per Marco, negli ultimi due anni però, il duro stop per la rottura di quel maledetto crociato che ne ha rallentato, ma mai fermato, sogni e ambizioni. Fino al ritorno nel derby, proprio sotto gli occhi del fratellino.

Matteo Laganà 2Esatto, proprio il piccolo Matteo, classe 2000, che con la prestigiosa maglia dei Campioni D’Italia dell’EA7 osservava emozionato quell’avversario ‘speciale’ con il cuore stracolmo di adrenalina. Matteo, ancora giovane per esordire in una partita così importante, può godersi la fascia di capitano della Nazionale Under 17 e la soddisfazione di essere stato convocato per la prima volta da un certo coach Repesa per affiancare gente del calibro di Kruno Simon, Dragic e Cinciarini. Mica male, il tutto nel giorno del suo compleanno.

Poco importa se il derby è andato all’Olimpia Milano e se i due ragazzi non si sono sfidati sul campo. Resta comunque una vittoria per lo sport italiano che regala due giovani talenti in due squadre prestigiose, due fratelli che un domani, con costanza e fortuna, potranno farsi anche carico dei colori della Nazionale maggiore e che si affronteranno sicuramente sul parquet di Serie A molte altre volte, chi lo sa se da avversari, sicuramente da protagonisti.