Essere una scelta alta al Draft non vuol dire per forza avere un futuro luminoso nella Lega. Lo ha imparato a sue spese Jahlil Okafor, centro scelto con la terza chiamata del Draft 2015 dai Sixers, finito adesso fuori dal progetto. Da lui sarebbe dovuto iniziare il ‘The Process’, tanto decantato a Philadelphia, che due anni dopo, con gli arrivi dei vari Embiid, Saric, Simmons e Fultz, lo vede relegato ai margini del progetto. I Sixers hanno deciso di esercitare le opzioni sui contratti di Simmons, Saric, Luwawu-Cabarrot e Anderson, ma non su quella di Okafor. Chiaro segnale di non voler puntare sul ragazzo. Come riportato dal New York Times, Okafor potrebbe addirittura chiedere un buyuot per svincolarsi dai Sixers e cercare nell’immediato una squadra che creda nelle sue capacità, senza dover aspettare la prossima estate. Dal centro del ‘The Process’ a restare senza squadra il passo è breve…
Da terza scelta al Draft ai margini del ‘Process’: i Sixers declinano l’opzione sul contratto di Okafor e si profila una clamorosa ipotesi
Dopo averlo scelto come 3° al Draft del 2015, solo due anni dopo i Sixers hanno deciso di non puntare più su Okafor: per il lungo si profila l'ipotesi buyout
